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Consob blocca la cipriota Hoch Capital Stop all’esercizio delle attività in Italia

Dopo numerose segnalazioni, Consob ha deciso di «bloccare» la società di investimento cipriota Hoch Capital: nei prossimi giorni tutte le posizioni in essere con i clienti italiani saranno liquidate. Gli investitori lamentavano pratiche commerciali aggressive, mancati riscontri alle richieste di rimborso, irregolarità nella classificazione della clientela, classificata come professionale anche se in mancanza di requisiti. Alcuni clienti segnalavano operazioni non autorizzate, continue richieste di effettuare ulteriori versamenti e perdite, talora fino all’intero capitale investito, in alcuni casi anche a fronte di «consigli» ricevuti da «addetti» dell’intermediario. Per queste ragioni Consob ha adottato un provvedimento cautelare di divieto dell’esercizio delle attività in Italia nei confronti di Hoch, realtà che gestisce Itrader.com, piattaforma di trading online. È la prima volta che succede in Italia: si tratta di una possibilità prevista dal Testo unico della finanza, in attuazione dell’articolo 86 della Mifid2, la disciplina europea sulla prestazione dei servizi d’investimento.

Con questo provvedimento Consob impedisce di fatto ad Hoch Capital di prestare servizi in Italia, ma anche di sollecitare e acquisire nuovi clienti sul territorio; l’unico rapporto consentito con gli attuali investitori è la chiusura dei conti e la liquidazione delle posizioni in essere con restituzione dei fondi.

Negli ultimi mesi la corrispondenza tra Consob e la Cyprus securities and exchange commission (CySec, l’organismo di vigilanza cipriota) è stata fitta, la stessa CySec lo scorso marzo ha sanzionato Hoch Capital per 200mila euro per presunte irregolarità. Gli ultimi esposti, accolti da Consob tra agosto e settembre e considerati di particolare gravità, hanno però indotto Consob alla decisione di ieri, anche a causa di mancati riscontri con CySec. L’intervento è temporaneo e resterà in vigore fino a quando non si acquisiranno da CySec evidenze idonee a dimostrare il superamento definitivo delle criticità lamentate.

Le più recenti segnalazioni riguardano le attività in Contract for difference (Cfd), previste tra i servizi dalla piattaforma Itrader. Si tratta di strumenti finanziari su cui Consob, in linea con analoghi provvedimenti adottati dall’Esma (l’autorità europea di regolamentazione e di vigilanza sui mercati finanziaria) è già intervenuta lo scorso 20 giugno, introducendo restrizioni nell’offerta agli investitori al dettaglio in Italia (presenza di limiti predefiniti alla leva, chiusura automatica quando i margini depositati a copertura sul conto scendono al di sotto del 50% del valore iniziale, meccanismo di protezione del saldo negativo) nell’ambito della disciplina cosiddetta product intervention.

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