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Congelata la tassazione locale

Credito di imposta sulle locazioni. Esenzione Tosap e Cosap fino a fine anno per i settori più colpiti dalle restrizioni (esercenti, ristoratori e alberghi). Sospensione dei versamenti Imu per alberghi e strutture turistiche. Sono alcune delle possibili modifiche che saranno apportate al decreto Sostegni (44/2021) all’esame del Senato. Lo spazio di intervento, spiega a ItaliaOggi il relatore in commissione bilancio, Daniele Manca, è di 550 milioni di euro, che dovranno essere collegati al nuovo decreto Sostegni bis in arrivo a fine aprile dopo il voto di un scostamento che va (confermando le anticipazioni di ItaliaOggi) verso i 30 miliardi di euro.

Domanda. Che spazi ci sono per le modifiche nel decreto sostegni in conversione?

Risposta. Al Parlamento è stato dato un margine di intervento di 550 mln di euro.

D. Che userete come?

R. Si interverrà privilegiando molte attività e settori colpite dalle restrizioni. Penso al settore del turismo, ristorazione, pubblici esercizi, attività ormai ferme da un anno o con riprese alternate. Alla protesta di questi giorni, condannando gli episodi di violenza, si deve guardare e prestare la massima attenzione.

D. Nello specifico?

R. Si può valutare di eliminare tutto l’anno il versamento delle imposte Cosap e Tosap. Lasciare le attività che necessitano dell’utilizzo di spazi pubblici senza l’obbligo di versare i relativi oneri è una prima risposta. L’esonero scade il primo giugno, ritengo si possa fare qualcosa sul tema.

D. E per quanto riguarda il credito di imposta locazioni?

R. Dobbiamo intervenire introducendo nuovamente la misura, che è un aiuto concreto al comparto colpito duramente dalla crisi.

D. C’è poi il tema più generale del versamento delle imposte…

R. Penso all’Imu, in questo caso si porrà attenzione al versamento 2021 per settori come il turismo: sarebbe inutile farla pagare. È un segno che lo stato e le istituzioni vengono incontro per la riduzione dei costi fissi. Un modo, anche questo, di evitare il conflitto sociale.

D. Su che soldi si farà affidamento?

R. Il decreto sostegni nasce sulla base dello scostamento di 32 mld di gennaio. Serve un nuovo decreto Sostegni, un sostegni bis e un nuovo scostamento. Dopo il documento di economia e finanza ci sarà il nuovo scostamento e un nuovo decreto.

D. Cosa conterrà il decreto Sostegni bis, allora?

R. Si può ipotizzare un raddoppio delle misure previste per gli indennizzi attuali e soprattutto l’introduzione di misure che vadano a sostegno del credito e della liquidità delle imprese. Diventa centrale il tema di come si dovranno restituire i prestiti delle imprese.

D. Ovvero?

R. Pensiamo di irrobustire i fondi di garanzia e sistemi per dare alle imprese accesso al credito. Sono stati fatti con il decreto liquidità con proiezioni di ripartenza diverse purtroppo da quelle attuali. È necessario fare un tagliando a queste misure. Non possiamo chiedere alla imprese di iniziare a restituire i prestiti quando le imprese sono ancora chiuse.

D. Ci saranno nuovi contributi a fondo perduto in questo raddoppio di interventi cui ha accennato?

R. Sì anche nuovi contributi a fondo perduto, con criteri rivisti. Si ragiona se introdurre un meccanismo perequativo rispetto a chi ha avuto sostegni come la cassa Covid. Si farà quello che serve per un sostegno più equo.

D. Le misure guarderanno anche ai territori?

R. Sì, bisogna dare una mano ai territori e al mondo del volontariato che si prende cura dei nuovi poveri. Evitiamo i conflitti sociali accompagnando la ripartenza.

D. Ma come?

R. Per esempio migliorando l’esperienza dei buoni spesa, fornendo ai comuni le risorse per iniziative simili.

D. Ha parlato di interventi selettivi. Cosa state studiando?

R. Con il nuovo decreto si dovrà tenere conto di settori come quello fieristico con la creazione di fondi su misura legati al Covid ma che non rientrino nel tema degli aiuti di stato a livello comunitario. Non si può non pensare a un sostegno che dia liquidità a centri fieristici di Milano, Bologna, Rimini e Verona che da soli fanno oltre l’80% del settore

D. Il senato ha votato un ordine del giorno sulle modifiche al cashback…

R. Ha dato buoni risultati sulla digitalizzazione del paese. Ci dovranno essere delle rimodulazioni della misura. Che non va cancellata ma collegata maggiormente a e-fattura, sostegno esercenti, contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

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