Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Confische più produttive

Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità rivista e potenziata. Non avrà più solo compiti di indirizzo e controllo ma verrà investita anche di poteri operativi al fine di garantire per la collettività il reimpiego delle risorse confiscate.

Questi i punti cardine del ddl, atteso nel prossimo Consiglio dei ministri, che introdurrà misure per il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti. A delineare i contenuti del testo a ItaliaOggi, il viceministro dell’interno Filippo Bubbico. «La nuova Agenzia, non solo avrà sede a Roma e non più a Reggio Calabria, ma porterà con sé anche il riassorbimento nelle prefetture, delle sedi locali. Il comitato direttivo, inoltre, sarà composto da esperti in gestione patrimoniale e aziendale nominati direttamente dalla presidenza del Consiglio, a cui spetterà una sostanziale funzione di indirizzo, dal ministero dell’interno, dal ministero del lavoro e dal ministero dello sviluppo economico». Il centro direttivo, però, verrà affiancato anche da un comitato di indirizzo. «È necessario instaurare un centro di valutazione e controllo esteso anche ad altre amministrazioni e, proprio per questo», ha evidenziato Bubbico, «il ddl prevede anche un più stringente controllo giudiziario sul fronte delle aziende in odore di mafia, per tutelare il lavoro sano e colpire gli interessi illegali». Novità in arrivo anche per i prefetti. Il nuovo modello di Agenzia, infatti, prevede anche un organico più ristretto, utilizzando il personale delle prefetture. «Le competenze dei prefetti, in certe realtà territoriali dove i sequestri di beni illegali sono cospicui, non potranno che esserne rafforzate», ha sottolineato Bubbico, «e, inoltre, verranno introdotti criteri più selettivi per l’iscrizione all’albo degli amministratori giudiziari». Al centro del provvedimento resta, però, la necessità di utilizzare al meglio i beni confiscati. «Mentre gli immobili potranno essere destinati o a fini pubblici come, per esempio, la costruzione di scuole o commissariati, o a attività no profit, il nostro obiettivo in caso di imprese confiscate», ha sottolineato il viceministro, «è quello di fare in modo che le attività possano essere rilanciate anche attraverso l’affidamento in gestione ai lavoratori dell’impresa stessa. Se l’azienda è produttiva ma inquinata da presenza mafiosa, deve essere liberata da quest’ultima e messa in grado di esercitare la propria attività». Confermata, infine, l’introduzione del reato di autoriciclaggio con pene da quattro a sei anni. «L’inserimento della fattispecie all’interno del codice penale non solo risponde a richieste concrete giunte da più fronti internazionali ma», ha concluso il viceministro, «porterà con sé anche una nuova qualificazione del ruolo della magistratura nella lotta all’evasione fiscale».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa