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Confindustria più ottimista sul 2016: Pil allo 0,9%

Confindustria rivede al rialzo le stime di crescita del Pil. Da +0,7% a più 0,9% nel 2016. Da +0,5% a più 0,8% nel 2017. Nel 2018: +1%.

Il nuovo scenario è positivo soprattutto se si tiene conto che nel luglio scorso viale Dell’Astronomia aveva previsto, con una simulazione ad hoc, una netta frenata della crescita in caso di vittoria del «No» al referendum: Pil in calo dello 0,7% nel 2017 e dell’1,2% nel 2018. Recupero del segno più nel 2019 con uno striminzito +0,2%. Certo questo era lo scenario peggiore, che vedeva l’Italia incapace di esprimere un governo e costretta ad andare subito a elezioni.

Ora le cose stanno andate in altro modo. Secondo Confindustria nel prossimo biennio aumenterà anche l’occupazione, seppure a un ritmo rallentato. Il parametro scelto è quello delle unità di lavoro equivalenti. Il +0,2% registrato nel 2014 si è consolidato nel 2015 (+0,8%) e nel 2016 (+1,1%). Per il 2017 il centro studi prevede un +0,6% e +0,7% l’anno successivo. A preoccupare Confindustria è l’allargarsi delle disuguaglianze. Il rapporto fa notare che i poveri assoluti in Italia sono diventati 4,6 milioni con un aumento del 157% rispetto al 2007.

Un commento a margine ha innescato ieri un botta e risposta a distanza tra il presidente Vincenzo Boccia e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. «Abbiamo fatto il Jobs act. Adesso c’è il referendum. Io imprenditore cosa faccio?», si è chiesto Boccia, riferendosi alle consultazioni chieste della Cgil per cambiare il Jobs Act. «Attendo e non assumo», questa la risposta. «Ho già visto Confindustria dichiarare che se si fosse votato no al referendum costituzionale ci sarebbe stata la recessione — ha ribattuto Camusso —. Le minacce delle disgrazie per non permettere la libera decisione non funzionano».

Da registrare ieri l’acquisizione di documenti da parte della Guardia di Finanza nella sede del Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, nell’ambito di un’indagine della procura di Milano sui conti del gruppo. «Massima trasparenza» la risposta della società.

Notazione finale: ieri l’Agenzia delle entrate ha dettato le indicazioni operative per il 2017. Lo sforzo sarà quello di aumentare i controlli e il risultati in termini di gettito. In particolare tramite il contrasto alle frodi Iva.

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