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Confidi estesi ai professionisti

Sceglie la strada della condivisione del rischio finanziario e lo strumento dei confidi la Regione Lombardia per aprire le porte dei fondi strutturali ai professionisti. In rampa di lancio c’è infatti un bando da 28,5 milioni per favorire l’accesso degli studi al credito. Si tratta dell’ultima novità sul fronte dell’adeguamento regionale alla norma contenuta nella legge di Stabilità 2016, quella cioè che equipara i professionisti alle imprese nell’accesso ai fondi strutturali europei (si veda «Il Sole 24Ore» del 21 marzo). Nella seduta del 30 marzo la giunta ha infatti rimesso le mani sulla delibera del 31 luglio 2015 modificando la linea “Controgaranzia” a valere sul Por Fesr 2014 – 2020 (asse III, azione III.3.D.1.1).
Lo strumento finanziario messo a punto dalla Regione, denominato “Fondo Controgaranzie”, è finanziato da fondi Fesr e favorisce l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese e dei liberi professionisti, anche in forma associata, tramite la concessione di garanzie di secondo livello su portafogli di garanzie di primo livello, rilasciate da confidi a favore delle banche a fronte di finanziamenti erogati alle imprese e, da adesso, anche ai liberi professionisti.
Ampio è il ventaglio delle operazioni finanziarie ammissibili: a titolo esemplificativo, le esigenze di liquidità per l’apertura dello studio professionale, il rinnovamento e l’espansione dello stesso. Ma anche interventi volti alla digitalizzazione delle attività di studio (necessità quanto mai attuale) ed alla realizzazione di nuovi progetti.
Nello specifico le forme tecniche attivabili dalle banche a favore di imprese e professionisti assumeranno le seguenti tipologie: cassa (apertura di credito in conto corrente), smobilizzo (anticipazioni finanziarie su portafoglio commerciale) e finanziamenti (per liquidità ed investimenti).
Il “Fondo Controgaranzie” opera nei limiti della prima perdita prefissata (soglia massima) sull’importo complessivo di controgaranzie rilasciate a ciascun confidi (plafond di riferimento), nei limiti dell’importo massimo di controgaranzie assegnato (plafond garantito).
La gratuità della controgaranzia consente al confidi di trasferire ai professionisti (ed alle imprese) i benefici di un servizio più efficace e conveniente. Con le nuove modifiche la soglia massima (Cap) attribuita a ciascun confidi arriva al 4% del plafond di riferimento, incrementabile al 4,5% per quelli “virtuosi” cha hanno attuato percorsi aggregativi o presentano un buon livello economico-patrimoniale-organizzativo.
Finlombarda Spa è il soggetto deputato a gestire l’attuazione di questo strumento finanziario, che si rivolge in maniera strutturata ed indistinta al mondo dei professionisti lombardi, offrendo opportunità di crescita competitiva grazie ad un più agevole accesso al credito e riconoscendo alla categoria un ruolo centrale quale componente di sviluppo e coesione territoriale.
Riferimenti normativi e documentali disponibili sul portale Open Data e sul sito dedicato alla programmazione comunitaria (www.ue.regione.lombardia.it).

Alberto Bonifazi
Anna Giannetti

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