Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Confidi e cambiali a portata di pmi

Aumenta la capacità di ottenere credito per le piccole e medie imprese, grazie al rafforzamento dei confidi e alla semplificazione per l’emissione di cambiali finanziarie. Il decreto legge «Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese», nel testo esaminato dal consiglio dei ministri di giovedì scorso, interviene toccando due tra gli strumenti più importanti a disposizione delle imprese per ottenere credito: il sistema dei confidi e le cambiali finanziarie. Il confidi con le garanzie aggiuntive, che rilascia alle banche, permette, in alcuni casi, di ottenere credito a imprese che non ci riuscirebbero da sole, in altri casi permette alle stesse di ottenere credito a tassi più bassi, rispetto a quello che farebbero da sole, in quanto influenza positivamente il rating dell’impresa. Il decreto permette ai confidi di rafforzarsi patrimonialmente, concedendo la facoltà di imputare al fondo consortile, i fondi rischi, altri fondi disponibili e le riserve patrimoniali costituiti da contributi di stato, regioni, enti locali esistenti. Questo si ripercuote in benefici per le imprese, che hanno maggiori risorse finanziarie dalle quali attingere.

Cambiali finanziarie con minori vincoli per gli sponsor. Le cambiali finanziarie per pmi diverse dalle microimprese, introdotte dal primo dl crescita, potranno godere di semplificazioni importanti. La normativa iniziale prevedeva infatti che lo sponsor mantenesse nel proprio portafoglio, fino alla naturale scadenza, una quota dei titoli emessi non inferiore al 5% del valore di emissione dei titoli, per le emissioni fino a 5 milioni di euro, al 3% del valore di emissione eccedente 5 milioni di euro, fino a 10 milioni di euro, in aggiunta alla quota precedente, e il 2% del valore di emissione eccedente 10 milioni di euro, in aggiunta alle quote anzidette. Il nuovo dl crescita abroga questa disposizione. Secondo il dl 83/2012 le cambiali finanziarie possono essere emesse da «società non emittenti strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione, diverse dalle banche e dalle microimprese». Per verificare se un’impresa è esclusa, in quanto rientrante nella definizione di microimpresa, è necessario fare riferimento alla definizione contenuta nella raccomandazione 2003/361/Ce della commissione, del 6 maggio 2003: vale a dire un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

Le società e gli enti non quotati possono emettere cambiali finanziarie e obbligazioni solo se rispettano i tre seguenti requisiti:

a) l’emissione deve essere assistita, in qualità di sponsor, da una banca o da un’impresa di investimento, da una società di gestione del risparmio (sgr), da una società di gestione armonizzata, da una società di investimento a capitale variabile (sicav) che assiste l’emittente nella procedura di emissione dei titoli e lo supporta nella fase di collocamento dei titoli stessi. Le sicav devono avere una succursale costituita nel territorio italiano. Le imprese di grandi dimensioni hanno la possibilità di rinunciare alla nomina dello sponsor.

b) l’ultimo bilancio deve essere certificato da un revisore contabile o da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili;

c) le cambiali finanziarie devono essere emesse e girate esclusivamente in favore di investitori professionali che non siano, direttamente o indirettamente, soci della società emittente. L’eventuale collocamento presso investitori professionali in rapporto di controllo con il soggetto che assume il ruolo di sponsor è disciplinato dalle norme vigenti in materia di conflitti di interesse.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ai tempi delle grandi manifestazioni contro la stretta cinese, le file degli studenti di Hong Kong a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’ingresso nel tempio della finanza tradizionale pompa benzina nel motore del Bitcoin. Lo sbarco s...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’Internet super-veloce e la fibra ottica sono un diritto fondamentale, costituzionale, che va ass...

Oggi sulla stampa