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Condomini, lavori agevolati

Tetto a 40 mila euro per ogni unità immobiliare per gli interventi di riqualificazione energetica di parti a comune di edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio stesso. Detrazione anche per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori, fino a un valore massimo di 100 mila euro. Queste due delle novità rintracciate tra gli emendamenti approvati al disegno di legge di bilancio 2018, destinate a favorire il comparto edile e la sistemazione degli immobili a destinazione abitativa. Involucro. L’emendamento in commento innalza, come detto, a 40 mila euro l’ammontare massimo di spesa destinata agli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali che interessino l’involucro dell’edificio per una quota maggiore del 25% della superficie dipendente lorda dello stesso edificio. Viene inserito, infatti, il n. 4-bis, nella lett. a), comma 1, dell’art. 3 del disegno di legge in commento, con conseguente intervento, in modifica, al comma 2-quater, dell’art. 14, del dl 90/2013, riguardante le detrazioni fiscali a sostegno degli interventi di efficienza energetica. La detrazione, da spalmare in dieci rate annuali, è disposta per l’ammontare indicato, naturalmente per ogni singola unità immobiliare, e la modifica introdotta comporta la determinazione di un maggior ammontare di spese detraibili, con conseguente maggior beneficio fiscale. Si ricorda che le spese, di cui al comma 2-quater, sono quelle sostenute dall’1/1/2017 fino al 31/12/2021 che interessano l’involucro, con la possibilità di ottenere anche una detrazione maggiorata del 70%, elevabile al 75%, se gli interventi programmati migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva, ottenendo la qualità media indicata dal dm 26/06/2015. Micro-cogeneratori. Con ulteriore inserimento del n. 2-bis, alla lett. a), comma 1 dell’art. 3 del disegno di legge è stata introdotta un’ulteriore e nuova detrazione sulla spesa sostenuta per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori, destinata alla sostituzione di impianti già esistenti. Si tratta, in pratica, di una detrazione massima di 100 mila euro, per le spese sostenute dall’1/1/2018 fino alla fine del medesimo anno, purché l’investimento permetta di realizzare un risparmio di energia primaria (Pes) per almeno un ulteriore 20%, come indicato nell’allegato III del dm 4/08/2011, che stabilisce il metodo di determinazione del rendimento del processo di cogenerazione.

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