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Concorrenza a rilento sui preventivi

di Gian Vito Cafaro, Adriano Lovera e Alessandra Tibollo

Più scelta, concorrenza e risparmio con una semplice parolina magica: preventivo. Dall'assicuratore, in banca o in uno studio professionale. Questo – almeno sulla carta – lo spirito che sta dietro alla legge sulle liberalizzazioni (la 27/2012 di conversione del Dl 1/2012) laddove si obbliga l'agente a presentare almeno tre proposte al cliente che chieda un contratto Rca, la banca a non vincolare alle proprie coperture il risparmiatore cui concede un finanziamento, il notaio a comunicare un compenso di massima in fase d'acquisizione dell'incarico. Quanto però – nella realtà – gli operatori siano pronti ad accogliere le nuove regole resta tutto da vedere. Almeno stando ai test condotti dal Sole 24 Ore in diverse città.
Nella "tappa" assicurazioni (per le altre si vedano gli articoli sotto), il giro ha verificato una certa resistenza nel fornire le due alternative previste, poca disponibilità a consegnare preventivi scritti (sia della propria compagnia sia altrui), giudizi negativi sulla novità e una certa approssimazione nel predisporre il confronto (le offerte si cercano online o sul portale dell'Isvap e si invitano i clienti a fare autonomamente altrettanto).
Partiamo da Milano, dove si vuole stipulare un contratto per una media cilindrata nuova conservando la classe di merito (Cu 7). Sono rapidi all'agenzia Unipol contattata: il preventivo, correttamente stampato, è persino inferiore rispetto a quello ottenuto dal comparatore del l'Isvap, e quando ricordiamo all'agente delle due offerte ulteriori cui avremmo diritto, ci spiega cortese: «Certo, glieli posso guardare. Ma sono solo tariffe Rca, se vuole una vera offerta commerciale dovrà poi rivolgersi a loro». Procede e alla fine legge dal monitor due prezzi a caso. Naturalmente sono più alti, ma almeno sono scritte su una modulistica appropriata, dove si dice che «ai sensi del decreto legge n.1 del 24 gennaio 2012» il cliente è stato informato.
Alla Fondiaria-Sai preparano e stampano il preventivo, ma niente confronti: «I terminali non sono pronti. La legge deve essere ben definita». Alla Ras, preventivo accurato, ma tutto a voce: rifiutano il cartaceo del contratto (stampare 60 pagine costa troppo). Il prezzo comunque è il più basso finora trovato. Quanto alle altre due proposte, «al momento il sistema informatico non ci permette di farlo e della norma si capisce ancora poco. A parte che è stupida: perché dovrei proporle i prezzi più bassi dei nostri?» ammette la gentile signorina. Unica concessione: un libretto con i premi comparati per profilo d'utente e un depliant con le differenti garanzie di «rinuncia alla rivalsa» sul mercato. Dove, ovvio, la compagnia risulta vincente.
A Roma, dove il divario fra le offerte Rca può superare i mille euro se si assicura per la prima volta (in 14ª classe) un'utilitaria, potrebbe essere davvero utile avere più di un preventivo. Il primo consulente (gruppo Allianz), per un'utilitaria di nuova immatricolazione chiede 866 euro (Allianz), cifra in linea con il prezzo individuato sul sito della società e anche più conveniente (di cento euro) rispetto a quanto viene fuori dal portale Isvap. Nessun problema sulle offerte "supplementari": una è della seconda società dell'intermediario (Zurich), l'altra (Direct Line) è stata reperita su internet, ma in entrambi i casi i premi sono sui mille euro.
Identica la risposta nelle due successive agenzie (Axa e Aurora): «Ai preventivi ulteriori siamo obbligati solo in sede di stipula di contratto, ma se vuole glieli facciamo». Quando poi il sito Facile.it sforna un'offerta Quixa con un premio del 30% meno caro rispetto a quello della compagnia interpellata (800 euro contro 1.200), l'imbarazzata risposta è: «Però si tratta di un'assicurazione online».
Quanto all'esperienza in una città del sud, Bari, l'indicazione più di frequente ottenuta è che «il cliente può anche recuperare da solo i preventivi in rete attraverso il sito Isvap». Ovvie le difficoltà se si desidera assicurare un'auto coperta per tutto il 2012, ma qualche informazione sommaria su contratto, sconti, spese aggiuntive e trend futuri non si nega a nessuno. Sulle norme previste dal Dl liberalizazioni, però, neppure una parola. Così tocca all'improvvisato cliente ricordare l'articolo 34. «Può farlo lei direttamente – minimizzano alle Generali -, anche perché per ottenere i preventivi sul sito Isvap si attende pure mezz'ora». Alla Sara, alla parola liberalizzazioni, ci parlano della scatola nera e delle imminenti penalizzazioni per i residenti a Bari, dove l'imposta provinciale sulla Rca toccherà il massimo del 16%. Al telefono, invece, una loquace agente della Cattolica ricorda gli sconti applicati dalla compagnia e rievoca i benefici delle "lenzuolate" della Bersani con la possibilità di ereditare la migliore classe di merito di un famigliare. Quanto all'articolo 34 «non ha senso – rispondono – perché ognuno può ricavarsi i preventivi autonomamente». Qualche soddisfazione solo in un comune alle porte del capoluogo (zero code nell'ufficio) dove si chiede di assicurare una media cilindrata a benzina nuova: in una filiale Toro il premio si aggirerebbe sui mille euro, una cifra superiore rispetto ad altre compagnie uscite dal comparatore Isvap consultato dall'assicuratore.
 

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