Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Concordato in bianco allentato

Concordato in bianco duttile. Per la dottrina, il verbale notarile contenente la delibera di presentazione del concordato può essere depositato, se non allegato alla domanda iniziale, entro un termine stabilito dal tribunale.

A spiegarlo, l’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Irdcec) che, con la circolare 38/Ir dello scorso 3 marzo, ha affrontato alcune problematiche in tema di presentazione ed effetti del concordato in bianco (o con riserva), di cui al comma 6, dell’art. 161, della legge fallimentare.

Nel dettaglio, preliminarmente, il documento ricorda che il dl 21/06/2013 n. 69, convertito dalla legge 98/2013 ha introdotto alcune modifiche alla disciplina di concordato in bianco ovvero di quello che prevede la presentazione di una domanda prenotativa anticipata rispetto alla presentazione di un piano concordatario, recentemente molto utilizzato, ancorché spesso in misura distorta. Come indicato dal comma 6, dell’art. 161 legge fallimentare, l’imprenditore può depositare la domanda unitamente ai bilanci degli ultimi tre esercizi e all’elenco dei creditori, riservandosi di presentare la proposta, il piano e la relativa documentazione entro un termine fissato dal giudice adito, nell’intervallo tra i 60 e 120 giorni, prorogabile di ulteriori 60 giorni. Durante tale periodo, peraltro, l’imprenditore può depositare una domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione, di cui all’art. 182-bis, legge fallimentare, facendo salvi gli effetti protettivi già vigenti (compresa la possibilità di non dare esecuzione ai contratti in corso e, nel rispetto di alcune condizioni, di ottenere ulteriore finanza), stante il fatto che le due procedure risultano essere tra loro interscambiabili.

Nel caso in cui l’impresa, attraverso i professionisti incaricati, non riesca a rispettare il termine concesso per la presentazione del piano o non riesca a integrare la domanda con piano e documentazione a sostegno, il tribunale ha ampia facoltà di dichiarare inammissibile la proposta o, addirittura, di dichiarare il fallimento, in presenza dei relativi presupposti. Il tribunale, inoltre, deve verificare la giurisdizione e la propria competenza, se il richiedente è legittimato alla presentazione della domanda, se ricorrono i requisiti soggettivi richiesti dal comma 9, dell’art. 161 legge fallimentare, se la domanda è corredata dei documenti richiesti e se colui che ha sottoscritto la domanda ha i relativi poteri di firma; sul punto la circolare indica puntualmente i passi che l’impresa deve seguire.

Il tribunale, con il decreto con cui concede il termine per l’integrazione della domanda presentata con riserva, può (facoltà) nominare anticipatamente il commissario giudiziale che svolge in tal caso funzioni di controllo, con particolare riferimento alla condotta dell’imprenditore e al rispetto degli obblighi informativi, con obbligo di tempestiva denuncia al tribunale in caso di irregolarità.

Con riferimento alle scritture contabili, il documento evidenzia l’impossibilità, da parte dell’impresa, di eseguire la consegna contestualmente al deposito della domanda in bianco, stante anche alla presenza di una previsione, sostitutiva, dell’allegazione di una situazione patrimoniale, economica e finanziaria e dei documenti, di cui all’art. 161, comma 2, legge fallimentare.

Se il debitore ha la necessità di eseguire, nell’intervallo che intercorre tra la data di deposito della domanda in bianco e quella del decreto di ammissione alla procedura (art. 163), operazioni di straordinaria amministrazione (o caratterizzate, soprattutto, da un requisito di urgenza), lo stesso deve necessariamente ottenere la preventiva autorizzazione da parte del tribunale competente, mentre può liberamente eseguire quelle di natura ordinaria.

Infine, con riferimento agli obblighi informativi, il documento evidenzia che si tratta delle attività compiute dall’imprenditore, che resta in tale fase nella «pienezza delle proprie funzioni», anche con riguardo alla gestione finanziaria, con obbligo di deposito mensile, in tale ultimo caso, di una situazione finanziaria da iscrivere, a cura del cancelliere, nel registro delle imprese.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa