Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Concordato ampio

di Giulio Andreani  

OK al concordato unico con plurimi conferimenti. E' stato recentemente omologato dal Tribunale de La Spezia un concordato preventivo fondato su una particolare proposta da cui scaturiscono effetti equipollenti a quelli di un “concordato di gruppo”, pur non avendo essa tale natura. Diverse società di capitali, facenti parte di un gruppo, hanno conferito i loro patrimoni in una società in nome collettivo appositamente costituita, affinché questa presentasse una domanda di concordato preventivo, contemplante la prosecuzione delle loro attività d'impresa. Tali conferimenti sono stati sottoposti a condizione risolutiva rappresentata dalla mancata definitiva omologazione del concordato proposto e, proprio in relazione a questa condizione, è stata prevista, per il periodo necessario per l'avveramento della condizione, la costituzione di un impianto contabile separato per ciascuno dei complessi aziendali conferiti, in modo da rilevare in maniera distinta, in tale periodo, i fatti gestionali inerenti ciascun complesso aziendale, così da individuare e quantificare le eventuali partite creditorie e debitorie che fossero insorte tra le diverse masse patrimoniali, allo scopo di essere in grado di ripristinare, in caso di mancata omologazione del concordato, le situazioni patrimoniali esistenti alla data dei conferimenti. La omologazione del concordato proposto dalla snc avrebbe avuto effetto, come ha avuto, ex art. 184 L.F., anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili della stessa, cioè delle società di capitali conferenti, che hanno così usufruito dell'esdebitamento generato da tale omologazione, attraverso la procedura (unitaria) della società conferitaria, con un risultato assai simile a quello ottenibile mediante un “concordato di gruppo”. L'ammissibilità di questo tipo di concordato è assai controversa. Sono infatti riscontrabili in dottrina due diversi orientamenti: alcuni autori – facendo leva sul contenuto dell'art. 160 L.F., che non prevede particolari requisiti per l'ammissione delle imprese a tale procedura – sostengono che la domanda di concordato può essere avanzata congiuntamente da più imprese facenti parte del medesimo gruppo, ferma restando, tuttavia, l'autonomia e la separazione dei patrimoni delle singole società; altri autori, invece, ritengono che l'assenza di una disciplina ad hoc determini la non configurabilità del “concordato di gruppo”. Così come, per quanto riguarda la giurisprudenza, da un lato è stato affermato che l'accertamento dello stato di insolvenza di un'impresa appartenente ad un gruppo va effettuato con esclusivo riferimento alla sua situazione economico patrimoniale, in ragione del principio dell'autonomia e della distinta personalità giuridica di ogni singola società (Cass., sentenza n. 8271 del 7 luglio 1992), mentre, dall'altro, è stata riconosciuta l'ammissibilità del “concordato di gruppo”, seppur in presenza di specifici presupposti, quali il consenso delle maggioranze dei creditori di ciascuna impresa (Tribunale di Terni del 19 maggio 1997) ovvero l'esistenza della sede legale e amministrativa di tutte le società del gruppo in un unico luogo (Tribunale di Ivrea del 21 febbraio 1995). Più recentemente, è stato ammesso il concordato di gruppo mediante la presentazione di un unico ricorso, supportato da un piano aziendale unitario, pur mantenendo distinte le masse patrimoniali delle società componenti e prevedendo – nell'unica adunanza dei creditori – separate deliberazioni in ragione di ciascuna organizzazione societaria; in un altro caso ancora è stata disposta una gestione globale e complessiva di tutti i rapporti facenti capo al gruppo (Tribunale di Terni del 30 dicembre 2010). L'incertezza esistente sia in dottrina sia in giurisprudenza circa l'ammissibilità del “concordato di gruppo” rende quindi tale tipo di procedura rischiosa e conseguentemente non sufficientemente affidabile. Il tipo di concordato ritenuto legittimo dal Tribunale della Spezia supera tali incertezze e costituisce quindi un utile strumento per affrontare le crisi dei gruppi di imprese.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa