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Conciliazione sotto controllo

di Matteo Rigamonti 

Mediazione civile obbligatoria anche per le liti condominiali e i risarcimenti danni da infortuni stradali a partire dal 20 marzo prossimo. Non cambia la data in cui scatta l'obbligo previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 28/2010 (si veda ItaliaOggi del 8/3/2012). Lo ha ribadito ieri il ministro della Giustizia Paola Severino durante l'incontro con i rappresentanti dell'avvocatura.

Il ministro ha dato altresì piena disponibilità ad un confronto per «verificare eventuali criticità, attraverso un attento monitoraggio sui risultati dell'applicazione della norma».

Nel corso dell'incontro sono stati sottoposti al guardasigilli anche altri temi, tra i quali la revisione della geografia giudiziaria e la riforma del processo civile. Quanto a quest'ultima, il ministro si è dichiarata «disponibile al confronto con l'avvocatura su ulteriori proposte volte a semplificare e ad accelerare il processo civile». Sulla geografia giudiziaria, invece, nelle prossime settimane saranno resi pubblici i parametri oggettivi sulla base dei quali il governo procederà all'esercizio della delega. «Parametri sui quali», ha sottolineato il ministro, «è al lavoro un'apposita commissione, dove siedono rappresentanti sia dell'avvocatura sia della magistratura». Prevista poi un'ulteriore fase di confronto con le categorie interessate.

Nel corso della riunione, tenutasi nel pomeriggio presso la sala Livatino alla presenza di Consiglio nazionale forense (Cnf), Unione camere penali italiane (Ucpi), Unione nazionale camere civili (Uncc), Organismo unitario dell'avvocatura (Oua), Associazione nazionale forense (Anf), Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) e Unione giovani avvocati italiani (Ugai), il ministro ha individuato una serie di aspetti da disciplinare quali il tirocinio, l'accesso alla professione, i percorsi di formazione, i meccanismi disciplinari e la pubblicità informativa. «Per queste riforme bisogna porre al centro la qualità della professione. Solo così potremo avere una avvocatura realmente competitiva», ha detto il ministro che ha sollecitato anche le rappresentanze dell'avvocatura a presentare proposte strutturate di riforma che costituiranno un punto di riferimento per la stesura dei dpr. Il Consiglio nazionale forense ha rinnovato l'invito al Governo a sostenere il progetto di legge approvato dal Senato ed oggi all'esame della Camera, «progetto nel quale sono contenuti i principi fondamentali della disciplina della professione e nei quali si configura il ruolo costituzionale dell'Avvocatura», spiega una nota.

«Un incontro positivo», ha commentato Fabio Beconcini, vicepresidente dell'Aiga, che entro il 20 aprile porterà in via Arenula alcune proposte: «Fra le iniziative che sottoporremo al ministero ci sono la possibilità di un numero programmato per l'accesso alla facoltà di Giurisprudenza e la proposta di rivedere la formula tirocinante, rendendola effettiva purché svolta negli studi legali».

Dall'incontro di ieri è stata esclusa la Cassa forense, decisione ritenuta «inspiegabile» dal Cnf. Il presidente dell'ente previdenziale degli avvocati, Alberto Bagnoli, ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto su tutti quegli interventi (liberalizzazioni, giustizia, ecc.) che incidono sulla previdenza forense.

Corruzione

Sempre ieri in Senato è stato approvato all'unanimità il ddl di ratifica della Convenzione penale sulla corruzione, siglata a Strasburgo il 27 gennaio del 2009. Il testo passa adesso all'esame della Camera.

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