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Comunicazioni, spazio ai ritocchi

Spesometro e beni ai soci ai tempi supplementari. Entro fine mese i contribuenti che non vi hanno provveduto nei termini ordinari devono trasmettere all’agenzia delle Entrate le comunicazioni relative alle operazioni Iva, ai beni e ai finanziamenti soci effettuate nel 2012. Secondo le indicazioni fornite, attraverso risposta a Faq, dall’agenzia delle Entrate sarà possibile efettuare l’invio ex novo o correggerlo senza incorrere in sanzioni. E dietro l’angolo sono già in arrivo le comunicazioni del 2013, in scadenza tra il 10 e il 30 di aprile.
Spesometro con correzioni
L’invio dello spesometro è stato effettuato dalla maggior parte dei contribuenti entro la scadenza originaria del 12 novembre 2013 (contribuenti mensili). A quella data, peraltro, l’agenzia delle Entrate non aveva ancora diffuso dettagliate istruzioni sui casi dubbi della comunicazione polivalente, in particolare con riguardo ai rapporti con l’estero. Istruzioni che sono giunte solo il 19 novembre con le risposte alla Faq poste sul sito internet delle Entrate. I chiarimenti, giunti come detto quando molti avevano già inviato il file, potrebbero ora essere riletti per verificare se sia necessario od opportuno trasmettere una correttiva. L’Agenzia ha chiarito nelle Faq che sono sempre fuori dalla comunicazione le operazioni non rilevanti ai fini Iva in Italia per carenza del requisito territoriale, come le prestazioni rese a non residenti (Ue o extra Ue) e fatturate senza Iva ai sensi dell’articolo 7-ter e seguenti del Dpr 633/72. Non sono rilevanti neppure gli acquisti di servizi effettuati oltrefrontiera che, per il regime di territorialità, scontano l’imposta all’estero (come i servizi alberghieri) e non vengono autofatturati in Italia. Per gli acquisti all’estero rilevanti in Italia, le Faq hanno precisato (anticipando una rettifica alle istruzioni, a oggi non pervenuta) che, nel quadro SE (come nel quadro FR), vanno riportati non solo gli acquisti di servizi ma anche quelli di beni (diversi, evidentemente, dalle importazioni e dagli acquisti intracomunitari) autofatturati ai sensi dell’articolo 7-bis. Si utilizza il quadro SE, se si conoscono i dati anagrafici e fiscali del fornitore estero; in caso contrario, si compila il quadro FR. La mancanza di dati deriva o da acquisti su internet, oppure dal fatto che il documento estero è illeggibile o reca elementi formalmente non utilizzabili.
Finanziamenti soci al lordo
Per quanto riguarda il modello dei beni e dei finanziamenti dei soci, pure in scadenza (prorogata) al 31 gennaio, l’Agenzia non ha invece ancora fornito dettagliate risposte ai dubbi degli operatori (si veda anche l’articolo qui sotto). Per quanto riguarda i beni (comunicazione che di rado deve essere presentata), le istruzioni hanno confermato che l’obbligo scatta solo qualora sussista una differenza (negativa) tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del godimento medesimo. A questi fini rileva, come precisano le istruzioni, il corrispettivo annuo “maturato” e dunque anche se non ancora pagato al 31 dicembre 2012. Ben più diffusa è invece la casistica della comunicazione dei finanziamenti soci. Vanno dichiarati gli importi dei finanziamenti e dei versamenti in conto capitale (o apporti assimilati) effettuati nel 2012, al lordo delle somme eventualmente restituite dalla società al socio nel corso del medesimo esercizio. La comunicazione non riguarda finanziamenti e apporti che non superano la soglia di 3.600 euro annui da verificare con riferimento alle erogazioni del singolo socio, sempre al lordo di eventuali restituzioni. La comunicazione deve riportare, tra l’altro, la data del finanziamento o del versamento. Se il socio ha effettuato più erogazioni in corso d’anno si indicherà l’importo totale e la data dell’ultimo versamento. Non vanno comunicate (anche se le istruzioni non lo precisano) le rinunce a precedenti finanziamenti, dato che la comunicazione riguarda le somme effettivamente versate. Le società cooperative in possesso dei requisiti di mutualità prevalente, che ricevono finanziamenti dai propri soci, non sono tenute a comunicare i dati sull’accredito delle retribuzioni dei propri soci dipendenti (informazioni già comunicate nel modello 770).

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