Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Comunicazioni Iva lunedì

Comunicazione Iva al traguardo. Entro lunedì 2 marzo i soggetti passivi devono trasmettere telematicamente i dati del 2014, salvo che, entro lo stesso termine, provvedano ad inviare la dichiarazione annuale. Secondo la legge di stabilità, avrebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento con l’adempimento previsto dall’art. 8-bis del dpr n. 322/98. La conversione del dl c.d. “milleproroghe”, però, differisce di un anno il ritorno alla dichiarazione annuale Iva autonoma per tutti i contribuenti, da presentarsi entro il mese di febbraio, e la connessa soppressione della comunicazione dati, che quindi uscirà di scena solo dal 2017.

Contenuto della comunicazione dati. Il contenuto della comunicazione è rappresentato dalla sommatoria dei dati delle liquidazioni periodiche eseguite, o che avrebbero dovuto essere eseguite, nel corso del 2014. I contribuenti trimestrali per opzione devono tenere conto anche delle operazioni del quarto trimestre, pur in assenza dell’obbligo della liquidazione di tale periodo (che confluisce nella dichiarazione annuale). Le persone fisiche esonerate dalle liquidazioni periodiche, ad esempio i contribuenti che si sono avvalsi nel 2014 del regime contabile agevolato o di quello delle nuove iniziative produttive, devono anticipare la chiusura dei conti per compilare la comunicazione.

La comunicazione non include le operazioni di “chiusura”, quali il calcolo del prorata definitivo, le rettifiche della detrazione, la ventilazione definitiva dei corrispettivi annotati senza distinzione di aliquota, le regolarizzazioni poste in essere dopo la fine dell’anno, il riallineamento temporale delle liquidazioni per i soggetti che affidano la contabilità all’esterno. Nella comunicazione non trovano evidenza neppure i dati relativi ai versamenti e alle compensazioni, nonché il credito riportato dall’anno precedente. Si ricorda che nel rigo CD1, campo 1, devono essere incluse anche le operazioni non territoriali ai sensi degli articoli da 7-bis a 7-septies del dpr 633/72, per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura ai sensi del comma 6-bis dell’art. 21. In caso di omissione o inesattezza della comunicazione, si applica la sanzione da 258 a 2.065 euro; la violazione, secondo le istruzioni, non è regolarizzabile con il ravvedimento operoso.

 

Contribuenti esonerati dalla comunicazione dati. In via di principio, l’obbligo della comunicazione riguarda tutti i contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione annuale. Sono però previsti numerosi casi di esonero; non sono infatti tenuti a presentare la comunicazione:

– i contribuenti totalmente esenti, anche nell’ipotesi in cui siano tenuti a presentare la dichiarazione annuale per eseguire le rettifiche della detrazione ai sensi dell’art. 19-bis2; l’esonero viene meno, però, se sono stati effettuati acquisti di beni o servizi in relazione ai quali il contribuente è tenuto al pagamento dell’Iva con il meccanismo dell’inversione contabile

– soggetti di cui all’art. 74 del dpr n. 917/86 (organi e amministrazioni dello stato, comuni, province, regioni, comunità montane, ecc.)

– soggetti sottoposti a procedure concorsuali

– persone fisiche che hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 25.000 euro; ai fini in esame, nel volume d’affari si computano i corrispettivi di tutte le attività esercitate, anche se gestite con contabilità separata, incluse le eventuali attività esonerate dall’obbligo di dichiarazione annuale, nonché le operazioni extraterritoriali

– le persone fisiche che si sono avvalse nel 2014 del regime speciale per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (già regime dei “minimi”) di cui all’art. 1, commi 96 e ss., legge n. 244/2007;

– i contribuenti che, entro il termine previsto per la presentazione della comunicazione, ossia entro il mese di febbraio, presentano la dichiarazione annuale in forma autonoma; quest’anno il termine cade di sabato, per cui slitta automaticamente a lunedì 2 marzo. Va ricordato che chi presenta la dichiarazione annuale in forma autonoma deve versare il saldo Iva per il 2014 entro il 16 marzo 2015, senza possibilità di differire l’adempimento alla scadenza del termine per il pagamento delle imposte da Unico con la maggiorazione dello 0,40%. Ai contribuenti con dichiarazione annuale a credito va rammentato che la compensazione oltre 5.000 euro è consentita dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione; pertanto, per poter compensare il credito sopra soglia nel prossimo mese di marzo, occorre trasmettere la dichiarazione annuale entro il 28 febbraio.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intervista ad Alessandro Vandelli. L'uscita dopo 37 anni nel gruppo. I rapporti con gli azionisti Un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I gestori si stanno riorganizzando in funzione di una advisory evoluta che copra tutte le problemati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa