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Comunicazioni black list addio

Addio a comunicazione delle operazioni black list e degli acquisti da San Marino. Stop al registro delle lettere di intento per esportatori abituali e rispettivi fornitori. Tornano gli F24 cartacei per i versamenti a saldo zero o contenenti compensazioni da parte di cittadini non titolari di partita Iva. Più tempo per la trasmissione delle Certificazioni uniche, che i sostituti d’imposta dovranno trasmettere al fisco entro il 31 marzo di ogni anno (e non più entro il 7 marzo come avviene oggi). Sono queste, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, le ulteriori semplificazioni tributarie sulle quali il governo sta lavorando, congiuntamente ai rappresentanti di imprese e professionisti, dopo l’annuncio di un decreto-bis a correzione del dlgs n. 175/2014 (confermato ieri da Casero al convegno della Cna, si veda altro articolo a pagina 35).

Nel mese di dicembre 2015 l’Agenzia delle entrate ha istituito un tavolo tecnico, promosso dal viceministro dell’economia Luigi Casero volto a produrre una nuova tornata di misure di semplificazione degli adempimenti e di riduzione dei costi connessi . L’obiettivo finale dichiarato dal Mef è quello di abbattere gli oneri amministrativi tributari degli operatori del 30% in tre anni.

In tale contesto alcuni interventi, che dovranno necessariamente essere a costo zero per l’erario e tali da non pregiudicare l’efficacia dei controlli, riguarderanno le comunicazioni contemplate nel modello polivalente (lo stesso utilizzato per lo spesometro). In particolare, dovrebbero venire meno comunicazioni black list, che il dlgs n. 175/2014 peraltro ha già ridotto a cadenza annuale, e gli acquisti da operatori economici sammarinesi.

Tra le misure allo studio anche il ripristino degli F24 cartacei per i soggetti non titolari di partita Iva. A decorrere dal 1° ottobre 2014, infatti, per la generalità dei contribuenti i modelli F24 a saldo zero possono essere presentati esclusivamente utilizzando i servizi «F24 web» o «F24 online» dell’Agenzia delle entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel, oppure tramite un intermediario abilitato. Strada digitale obbligata pure i modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero, e per gli F24 con saldo superiore a 1.000 euro (a prescindere dalla presenza di crediti utilizzati). Una novità che gli stessi professionisti, a cominciare dal Consiglio nazionale dei commercialisti, ha definito un «eccessivo ingabbiamento» per i privati cittadini, abituati a presentare in banca o presso gli uffici postali i modelli di versamento. Per questi ultimi, quindi, dovrebbe tornare la possibilità di utilizzare gli F24 cartacei in queste specifiche ipotesi, senza più il bisogno di ricorrere a soluzioni «empiriche» (compensazione del credito a disposizione per un importo inferiore di un euro rispetto a quello dei debiti da pagare) per aggirare il divieto e continuare così a utilizzare l’home banking. In arrivo pure una nuova opportunità per la chiusura agevolata delle partite Iva non utilizzate, con sanzioni ridotte e un percorso semplificato a favore degli operatori che detengono una posizione «dormiente» da almeno tre anni.

Il decreto potrebbe vedere la luce entro l’estate. Si ricorda che l’articolo 1, comma 8 della legge n. 23/2014 (delega fiscale) consente all’esecutivo di adottare dlgs correttivi e integrativi entro 18 mesi dall’entrata in vigore dei provvedimenti che intende modificare. L’iter prevede un duplice passaggio dal consiglio dei ministri, nonché il parere obbligatorio delle commissioni parlamentari competenti.

Valerio Stroppa e Cristina Bartelli

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