Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Comunicazione da trasmettere entro il primo marzo

Per le ditte individuali e le società di persone, c’è tempo fino al prossimo 1° marzo per presentare telematicamente la comunicazione per la determinazione dell’Irap con il metodo di derivazione dei dati di bilancio, per il triennio 2013/2015.

Gli imprenditori individuali e le società di persone, in contabilità ordinaria, in luogo della determinazione del valore della produzione netta che tiene conto dei valori fiscali, ai sensi dell’art. 5-bis, dlgs n. 446/1997, possono optare per la determinazione della stessa ma utilizzando il cosiddetto principio di “derivazione dei dati di bilancio”, ai sensi dell’art. 5, del medesimo decreto che ha istituito l’Irap.

La doppia possibilità non è preclusa neppure per i produttori agricoli, titolari di reddito agrario, che per regime naturale determinano la propria base imponibile come differenza tra i corrispettivi registrati o registrabili ai fini Iva e i costi destinati alla produzione, ai sensi dell’art. 9, dlgs n. 446/1997 (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 3/E/2012).

La scelta può essere eseguita a condizione che le imprese siano gestite in contabilità ordinaria, a prescindere che la detta contabilità ordinaria sia tenuta per obbligo di legge o per scelta volontaria (opzione).

Si ricorda che dal 14/5/2011, i limiti di ricavi da tenere in considerazione per il passaggio alla contabilità ordinaria sono diversi per attività e così stabiliti: 400 mila euro per le attività di prestazioni di servizi e 700 mila euro per le altre attività.

Inoltre, con riferimento alle imprese che intendono applicare il regime di derivazione da bilancio, è necessario precisare che le imprese in contabilità semplificata, che nel 2012 non hanno superato il tetto indicato, devono esercitare l’opzione nel quadro «VO» del modello di dichiarazione Iva, mantenendo l’applicazione fino al 2015, che i soggetti in contabilità ordinaria per scelta devono mantenere la tenuta stessa fino al 2015, mentre i soggetti in contabilità ordinaria che nel 2012 che sono scesi al di sotto dei tetti ma che vogliono mantenere la modalità di determinazione della base imponibile sui dati di bilancio, devono ricordarsi di esercitare l’opzione nel modello Iva del 2014, mantenendo la stessa fino al 2015.

Il vantaggio, da valutare caso per caso, è molto più evidente nel caso di una massiccia presenza di costi e oneri a deducibilità limitata, come per esempio la presenza di autovetture, che subiscono le limitazioni indicate dall’art. 164 del Tuir, dei canoni leasing, di cui al comma 7, dell’art. 102 del medesimo Testo unico, di spese di rappresentanza, di spese telefoniche e quant’altro.

In effetti, nonostante qualche intervento altalenante dell’Agenzia delle entrate (circolari nn. 36/E2009 e 39/E/2009), è chiaro che per la determinazione del principio in commento si deve tenere conto del principio d’inerenza, dovendo non tenere conto di un costo che, sebbene imputato al conto economico, non attiene all’impresa ma alla sfera giuridico-patrimoniale privata dell’imprenditore.

Le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria possono, pertanto, esercitare l’opzione per l’applicazione di detto metodo per il triennio 2013/2015 o revocare l’opzione in precedenza esercitata per il triennio precedente (2010/2012), inviando la specifica comunicazione, di cui al provvedimento direttoriale delle Entrate del 31/03/2008, in via telematica, direttamente o tramite intermediario, entro sessanta giorni dall’inizio del periodo d’imposta (termine fissato all’1/3/2013).

Niente paura, comunque, per i contribuenti più negligenti, poiché l’omissione della scelta o della revoca, per la determinazione della base imponibile Irap con il metodo di derivazione dei dati di bilancio, può essere regolarizzata mediante l’applicazione dell’istituto della «remissione in bonis», di cui al dl n. 16/2012.

In tal caso è necessario che non sia stata constatata la violazione o che non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, di cui il contribuente ha preso formale conoscenza, e che siano presenti tutti i requisiti richiesti, eseguendo la regolarizzazione entro il prossimo 30 settembre (termine di presentazione della prima dichiarazione Irap utile successiva alla scadenza fissata) con la presentazione della comunicazione telematica e con il versamento della sanzione minima pari a euro 258 euro, utilizzando la delega «F24» e il codice tributo «8114».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cdp ha appena celebrato il più grande matrimonio del 2020, quello che ha portato alle nozze Sia (4,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Era nell’aria, adesso c’è la conferma ufficiale: l’Opa del Crédit Agricole Italia è «inatt...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Iccrea esce dal capitale di Satispay ma non abbandona il fintech. L'operazione, anzi, ha l'obiettivo...

Oggi sulla stampa