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Compro oro nelle Poste

Negli uffici postali arriva il «compro-oro». Sulle autrostrade, invece, arrivano gli «ausiliari» per multare chi non paga i pedaggi: prevenzione e accertamento delle violazioni, infatti, potranno essere eseguiti direttamente anche dal personale dei concessionari. E stop a qualsiasi tipo di comunicazione per la disdetta dell’Rc auto; ma la copertura assicurativa resterà comunque valida per i 15 giorni successivi alla scadenza del contratto. Nel caso di assicurazione per il mutuo o il finanziamento, con premio pagato in unica rata, invece, se il mutuo verrà estinto anticipatamente o trasferito, il premio dovrà essere restituito, almeno in parte. Mentre passano da un minimo di 500 a un massimo di 5 mila euro le multe (ora previste da 206 a 2.066 euro) per gli amministratori delle banche che contraggono obbligazioni o compiono atti di compravendita con la banca amministrata, senza l’ok all’unanimità del Cda e il voto favorevole di tutti i componenti dell’organo con funzioni di controllo. Sono alcune delle novità inserite nel decreto sviluppo, con emendamenti approvati ieri in commissione industria al senato. Tra le norme in discussione anche quella che abbassa il tetto (da 500 a 100 milioni) per il credito di imposta legato alle infrastrutture. Andiamo con ordine, partendo da alcune modifiche alla governance delle banche e dalle assicurazioni sui mutui.

Banche e Poste. Anche Poste italiane come le banche potrà esercitare il commercio in oro per conto proprio o per contro terzi. Inoltre, il bancoposta potrà allargare le operazioni all’estero, con sinergie con operatori postali stranieri. Invece, sul fronte governance, per le banche che hanno adottato il sistema dualistico, il voto favorevole deve essere dei componenti del Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.

Nei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri contratti di finanziamento, per i quali sia stato corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato, le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, dovranno restituire al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria, calcolata per il premio puro in funzione degli anni e della frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo. Le condizioni di assicurazione indicano i criteri e le modalità per la definizione del rimborso. Le imprese possono trattenere dall’importo dovuto le spese amministrative effettivamente sostenute per l’emissione del contratto e per il rimborso del premio, a condizione che le stesse siano indicate nella proposta di contratto, nella polizza ovvero nel modulo di adesione alla copertura assicurativa. Tali spese non devono essere tali da costituire un limite alla portabilità dei mutui/finanziamenti ovvero un onere ingiustificato in caso di rimborso. In alternativa le imprese, su richiesta del debitore/assicurato, forniscono la copertura assicurativa fino alla scadenza contrattuale a favore del nuovo beneficiario designato. La norma si applica a tutti i contratti, compresi quelli commercializzati precedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto sviluppo.

Rc. Il contratto di assicurazioni dei veicoli a motore e natanti avrà durata annuale o di anno più frazione, se deciso dall’assicurato. Se il contraente decide di non rinnovare l’assicurazione la polizza «si risolve automaticamente alla sua scadenza naturale e non può essere tacitamente rinnovata. Qualora il contraente decida di non rinnovare il contratto non deve affettuate nessuna comunicazione». Per consentire la stipula di una nuova polizza l’impresa di assicurazione «è tenuta a mantenere operante» l’Rc auto per i quindici giorni successivi alla scadenza del contratto.

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