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Compravendite al riparo dalle norme antiriciclaggio

Procedere a una vendita incassando bitcoin, vivendo al riparo da accertamenti basati sulle norme dell’antiriciclaggio? Si può. Da poche settimane è stata costituita una società italiana che unisce il mondo virtuale dei possessori di criptovalute con il mondo reale degli esercenti desiderosi di ampliare il parco clienti. La società Tinkl.it srl permette al venditore di incassare Euro e alla parte acquirente di utilizzare i propri bitcoin. La compravendita è fatta nel solco della attuale normativa senza forzature o interpretazioni pindariche della moneta virtuale. Come funziona? Tinkl.it, partecipata del più importante cambiavalute virtuale italiano The Rock Trading srl, appoggiandosi alle collaudate procedure previste dai cambiavalute virtuali, apre una posizione di scambio euro/btc tra acquirente e venditore, facendo coincidere la domanda e l’offerta delle due monete.Il compenso per Tinkl.it è una commissione sulla transazione, che paga l’acquirente. Tale sistema si propone di essere l’uovo di Colombo per tutti quegli imprenditori che vogliono spingere al massimo le vendite.

L’idea non è originale ma è stata adattata all’Italia dove vi sono norme stringenti sull’uso del denaro nelle transazioni economiche. Essa proviene dagli Usa, infatti la prima società ad investire e migliorare tale settore è stata la Bitpay, società con sede in Atlanta (Usa), nata con lo scopo di agevolare il rapporto venditori/acquirente. Bitpay permette al venditore di ricevere moneta fiat e all’acquirente di pagare tramite bitcoin, attraverso la conversione automatica della valuta virtuale.

La piattaforma di Bitpay si differenzia dalle altre piattaforme di trading grazie al fatto di non essere un vero e proprio exchange, ma un metodo specifico per accettare sia Bitcoin che Bitcoin Cash, immagazzinandoli e spendendoli in maniera completamente sicura, oppure dando la possibilità di spendere bitcoin in dollari attraverso la conversione immediata, ciò significa che, il commerciante che utilizza BitPay, può accettare bitcoin dai clienti e continuare a ricevere valuta di stato, non bitcoin. Il servizio supporta il pagamento in otto valute e il deposito bancario diretto in 38 paesi, compresi i depositi di due giorni tramite ACH negli Stati Uniti. Ad oggi si può affermare che la Bitpay sia leader nel mercato, infatti fondata nel 2011, oggi è la piattaforma più utilizzata per tale tipologia di servizi tanto da essere stata paragonata a Paypal.

In merito a tale settore di mercato non si può non citare Coinbase, exchange per eccellenza che ha saputo diversificare la propria attività fornendo anche il servizio di «baratto» tra bitcoin e moneta Fiat. Attraverso Coinbase è possibile non solo acquistare bitcoin, ma anche scambiarli con valuta locale, ricevere pagamenti in bitcoin ricevendo moneta fiat e pagare fatture.

In merito al mercato italiano, si specifica la presenza della collaborazione tra due società, la Argentea (società di gestione dei terminali Pos) e Inbitcoin (società che implementa tecnologie volta a favorire i pagamenti in bitcoin). Grazie a tale collaborazione il cliente tramite tale Pos può pagare anche in bitcoin indicando il suo QR code e il commerciante può decidere se ricevere bitcoin o moneta Fiat. Questo modello di transazione, però, ha un forte limite operativo dovuto alle norme che regolano il riciclaggio; trattandosi di pagamenti tracciati (mediante Pos) sono soggetti al vincolo quantitativo disciplinato dal citato art. 49 del dlgs n. 231/2007, che vieta il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in Euro o in valuta estera, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente superiore a euro 3 mila.

In definitiva Tinckl.it, basandosi sulle esperienze estere e adattandole alle norme italiane sull’antiriciclaggio, ha messo a punto un modello di business che per rispondere sia alle esigenze di spesa sotto la soglia dei 3 mila euro (art. 49) sia per permettere di spendere i propri bitcoin operando acquisti di valore consistente. Infatti tale operazione avviene dopo che Tinkl.it ha eseguito una adeguata verifica delle due parti in gioco e dopo la presentazione, sui sistemi Tinkl.it della fattura che certifica la veridicità della transazione in corso. In tal modo Tinckl.it opera una transazione compliant sul piano delle norme antiriciclaggio descritte, permettendo transazioni di importo superiore a 3 mila euro.

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