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Competenza arbitrale in chiaro

Solo nella comparsa di risposta su eccezione di parte depositata tempestivamente sarà rilevabile la competenza degli arbitri.

Ad affermarlo sono stati i giudici della sesta sezione civile della Corte di cassazione con l’ordinanza n. 18978 dello scorso 24 settembre.

Gli Ermellini sono stati chiamati ad esprimersi su un caso che aveva ad oggetto un’azione di responsabilità ex artt. 2392–2393 c.c. proposta da una società che nella comparsa di costituzione depositata alla prima udienza, eccepiva la competenza arbitrale sull’intera controversia.

Il Tribunale sosteneva che l’eccezione era tardiva e, pertanto, la respingeva e pronunciava ordinanza declinando la propria competenza.

La società proponeva allora istanza ex art. 42 c.p.c. perché la Cassazione si pronunciasse sul punto.

L’art. 819-ter c.p.c., per la prima volta qualificò come questione di competenza la deduzione dinanzi all’a.g.o. della sussistenza della devoluzione agli arbitri della controversia. Ancorava al deposito della comparsa di risposta la formulazione della relativa eccezione a pena di decadenza ed era, al momento della sua introduzione con dlgs n. 40 del 2006, omologa della formulazione dettata dall’art. 38 c.p.c. a proposito della proposizione della questione di competenza territoriale.

In seguito, però, la modifica dell’art. 38 c.p.c. e l’ancoraggio per la parte di ogni eccezione di incompetenza, al tempestivo deposito della comparsa di risposta induce la conseguenza che la norma dell’art. 819-ter c.p.c., quando continua a riferirsi al deposito della comparsa di risposta induce, ormai, a pensare che ci si riferisca al deposito tempestivo.

Secondo i giudici di piazza Cavour, ciò è imposto da «un’evidente implicazione logica: se il legislatore del 2009 ha qualificato ormai introdotto il principio per cui la parte convenuta può dedurre qualsiasi eccezione di competenza nell’ambito della giurisdizione dell’a.g.o. solo con la comparsa di risposta tempestivamente depositata, ivi comprese quelle che restano rilevabili d’ufficio dal giudice non oltre l’udienza di cui all’art. 183 c.p.c., sarebbe del tutto contraddittorio continuare a leggere il riferimento al mero deposito della comparsa di risposta nell’art. 819-ter c.p.c. come non allusivo a un deposito tempestivo. La ragione è che la sussistenza della competenza arbitrale è rilevabile solo dalla parte no dal giudice».

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