Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Compensi presunti più bassi

Ai giovani professionisti sarà assicurato uno sconto sul compenso annuale “presunto” dallo studio di settore di riferimento. La commissione degli esperti che per legge deve occuparsi degli studi si è riunita ieri e ha confermato la volontà di ridurre la stima dei compensi su quei professionisti – in particolare, avvocati, dottori commercialisti, architetti e geometri, ma il beneficio dovrebbe essere esteso a tutte le categorie – che nei primi anni di attività si trovano a guadagnare di meno e soprattutto esercitano l’attività non autonomamente ma collaborando con studi professionali già strutturati.
Questi professionisti percepiscono generalmente un compenso forfetario che prescinde dalla tipologia e dalla quantità di lavoro svolto. Il loro contributo professionale viene remunerato con un compenso orario che risulta sensibilmente più basso se messo a confronto con quello dei colleghi con un’esperienza lavorativa più lunga.
Per questo motivo, verrà introdotto uno specifico correttivo nella determinazione dei compensi fissati dagli studi di settore. Taglierà il fattore delle “ore dedicate all’attività” in presenza di alcuni requisiti, tra cui: l’esercizio della professione in forma individuale; un’età professionale fino a sei anni; attività svolta esclusivamente presso altri studi.
L’effetto pratico sarà quello di abbassare il livello dei compensi indicati nello studio di settore. Con un abbattimento che varierà in base all’anzianità. Sarà più accentuato nei primi due anni di attività e via via meno intenso per chi ha un’età professionale fra i due e i quattro anni e oltre i quattro anni (entro il limite dei sei).
Ieri la commissione degli esperti ha dato il via libera anche ai nuovi indicatori di coerenza economica applicabili alle attività di impresa, di tipo sia generale sia specifico, in modo da allargare la platea potenziale dei soggetti ammessi al regime premiale varato col decreto salva Italia per l’annualità 2012 (si veda sul punto Il Sole 24 Ore di ieri).
Rete Imprese Italia ha espresso una riserva sull’utilizzo non finalizzato solo all’ampliamento del sistema premiale del parametro legato al “margine per addetto non dipendente”, in quanto andrebbe in controtendenza rispetto alla congiuntura economica. Tentare di costruire statisticamente un valore aggiunto “normale” del lavoro del titolare dell’impresa o dei soci (guiridicamente non dipendenti) in questa fase avrebbe poco senso, visto che in tantissimi casi pur di assicurare la continuità aziendale e scongiurare la paralisi dell’attività gli imprenditori sono disposti ad accettare un valore aggiunto “minimo” se non nullo del proprio contributo.
Sono stati approvati, inoltre, altri correttivi relativi al credito d’imposta carburante e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria applicabili allo studio di settore VG68U (trasporto di merci su strada e servizi di trasloco).
Gli esperti hanno proposto poi di aggiornare la territorialità dei factory outlet center nell’ambito dello studio «Commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori» (VM05U), a partire dal periodo d’imposta 2013.
Per quanto riguarda, invece, i correttivi anti-crisi per l’anno 2012 la riunione a essi dedicata potrebbe slittare all’inizio di aprile. In ogni caso, l’impianto delle misure chiamate ad attutire l’impatto della recessione dovrebbe ricalcare quello già applicato per il 2011. Sarà difficile inserire nel pacchetto di “ammortizzatori fiscali” altre variabili, come il ritardo nei pagamenti. Una richiesta in questo senso era stata fatta dalle categorie già in passato ma erano state riscontrate oggettive difficoltà tecniche nell’approntare attendibili coefficienti di calcolo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intervista ad Alessandro Vandelli. L'uscita dopo 37 anni nel gruppo. I rapporti con gli azionisti Un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I gestori si stanno riorganizzando in funzione di una advisory evoluta che copra tutte le problemati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa