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Compensi a 360° all’avvocato

Al legale vanno riconosciuti i compensi connessi a ogni scritto difensivo e al relativo deposito: lo ha chiarito la Cassazione nell’ordinanza 21906/2019, intervenendo sul ricorso di un avvocato avverso la decisione di merito a seguito della quale veniva liquidata al professionista una somma inferiore rispetto a quella dovuta.Dai fatti era emerso che il ricorrente aveva proposto, nei confronti del Comune per il quale aveva svolto attività difensiva in un processo penale, una domanda per il pagamento dei compensi professionali: in sede di censura, in particolare, lo stesso ricorrente lamentava il fatto che la liquidazione degli onorari e dei diritti spettantigli era avvenuta senza applicare lo scaglione di riferimento stabilito per le cause di valore indeterminabile e che il giudice di secondo grado aveva «omesso di considerare» ovvero aveva liquidato «in misura erronea» le voci corrispondenti all’attività processuale svolta. Per i giudici della II sezione civile questa censura andava accolta solo parzialmente: era, infatti, vero che la corte territoriale aveva «effettivamente» applicato lo scaglione di riferimento previsto per le cause di valore indeterminabile e che – stante la premessa di non poter liquidare i compensi per ogni singolo documento prodotto da tutte le parti in giudizio, fatta nella sentenza impugnata – la soluzione adottata appariva «corretta», visto che la formula utilizzata dalla normativa in tema di tariffa professionale prevede «i diritti in misura fissa per l’esame della documentazione prodotta dalla controparte, formula che prescinde dal numero dei documenti esaminati e che, pertanto, conduce a ritenere che tali diritti non vadano riconosciuti per ogni singolo documento»; tuttavia, andava anche rilevato che la sentenza non liquidava i diritti per tutti gli scritti difensivi, pur dando atto che il ricorrente aveva depositato 19 memorie. Dal momento che in materia è previsto il compenso «per ogni scritto difensivo», bisognava provvedere con una differenza a credito e questo anche per i relativi depositi.

Così argomentando hanno quindi accolto in parte qua la censura e condannato il comune al pagamento della restante parte.

Adelaide Caravaglios

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