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Compensazioni fiscali in calo

Compensazioni crediti fiscali in calo di oltre il 15%. Per l’Agenzia delle entrate è l’effetto della stretta operata con l’articolo 3 del dl 124/19 sulle somme portate in compensazione superiori ai 500 euro con il modello f24. Ma l’attenzione del Fisco sul fenomeno non si abbassa, con il piano di ripresa e resilienza si punta a una maggiore digitalizzazione dell’analisi di rischio perché se da un lato si è assistito a un considerevole calo del fenomeno per le compensazioni negli appalti, i casi di frode attualmente si concentrano nel settore dei finanziamenti di ricerca e sviluppo (si veda articolo di ItaliaOggi del 30 luglio 2021). E’ quanto ha precisato il sottosegretario al ministero dell’economia Maria Cecilia Guerra in risposta a una interrogazione di GianMario Fragomeli (Pd) in commissione finanze della camera, ieri. In particolare le compensazioni di crediti relativi alle imposte dirette. per importi annui superiori a 5 mila euro, sono state pari a 4.913 milioni di euro nel 2019, a fronte di 4.150 milioni di euro nel 2020, con una riduzione di circa 763 milioni di euro (-15,5%). «È ragionevole presumere», ha spiegato la Guerra, «che tale riduzione sia dovuta soprattutto alle sopra descritte disposizioni introdotte con l’articolo 3 del decreto-legge n. 124 del 2019». La stretta sugli appalti operata sempre con il dl 124 secondo le Entrate ha determinato una significativa diminuzione nell’utilizzo in compensazione di falsi crediti Iva, indicati nella dichiarazione annuale da società prive di struttura e compensati fraudolentemente attraverso l’istituto dell’accollo. Nella relazione tecnica della norma si era calcolato un calo di 1.084 milioni di euro per l’anno 2020 e 878 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021.

«È stata, invece, registrata una crescita costante» riconosce la Guerra, «specialmente nel corso dell’anno 2020, di indebite compensazioni con crediti falsi di natura agevolativa, primo fra tutti quello concesso per investimenti in ricerca e sviluppo». I settori sorvegliati speciali sono quelli caratterizzati da un utilizzo intenso di manodopera. tra i quali quello della pulizia e della logistica.

In merito alle misure per il contrasto delle frodi fiscali nell’ambito di contratti di appalto. l’amministrazione riconosce che «nell’esperienza operativa maturata, è stato appurato che il sistema di controllo elaborato dal legislatore, e demandato ai committenti per il riscontro del corretto versamento delle ritenute da parte di appaltatori e subappaltatori, si è rivelato efficace».

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