Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Compagnia S.Paolo avvia il rinnovo Messina: «Nessun M&A in Europa»

Torino

Intesa Sanpaolo rilancia sulla cultura e su Torino. E presenta la nuova Galleria d’Italia -la quarta dopo Vicenza, Napoli e Milano – che sarà realizzata nei sotterranei di Palazzo Turinetti in piazza San Carlo, sede legale dell’istituto di credito. «Un investimento importante che dimostra la vicinanza al territorio e la nostra capacità di valorizzare la città» dice l’amministratore delegato Carlo Messina, che nel suo discorso riconosce la qualità delle «persone che fanno politica a Torino», riferendosi alla sindaca Chiara Appendino e al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, e rivendica il peso di Intesa Sanpaolo – «qui diamo più lavoro di Fca e Ferrero» – e il suo ruolo di acceleratore.

Per il presidente Gian Maria Gros-Pietro l’obiettivo è crescere come Impact bank e «diventare primi nel mondo nel sociale e nella cultura». Una sfida che passa attraverso il peso di una istituzione come Compagnia di San Paolo, al rinnovo delle cariche la prossima primavera. «Compagnia rappresenta con il suo lavoro un valore aggiunto per la città e la regione – sottolinea Messina – anche nel rapporto con la banca e nel trasmettere alla banca le esigenze del territorio. Il presidente Francesco Profumo interpreta al meglio questo ruolo», un passaggio apparso come un endorsement al possibile secondo mandato alla carica di presidente di Profumo. Una partita che vede comunque tra i possibili protagonisti anche l’attuale vicepresidente della Fondazione Licia Mattioli.

Le lettere agli enti elettori – 12 in tutto, con Comune e Camera di commercio di Torino che esprimono due candidati a testa – sono partite la scorsa settimana. La mossa più importante dovrà farla comunque il Comune di Torino, è prassi infatti che sia l’ente guidato da Chiara Appendino a indicare il possibile presidente – «si cercherà una linea condivisa che possa essere rappresentativa di tutta la città» ha dichiarato ieri la sindaca – ma la Regione Piemonte, alla luce dei nuovi equilibri interni al consiglio di Compagnia, potrebbe voler giocare la partita fino in fondo.

Quanto al futuro di Intesa Sanpaolo, Messina esclude per il 2020 opportunità di consolidamento in Europa. «Credo che il percorso di concentrazione del settore bancario europeo – aggiunge – sarà un percorso che richiederà molto più tempo». Il tema sono le sinergie, presupposto per poter fare le aggregazioni, su cui pesa una regolamentazione Ue «che non consente di avere le stesse regole dappertutto». Messina ricorda la crescita del polo assicurativo in capo a Intesa Sanpaolo e radicato a Torino e sul tema della sostenibilità e della responsabilità aggiunge: «Per essere una banca di impatto bisogna essere profittevoli. La nostra capacità di azione dipende dal fatto che generiamo utili sostenibili e creiamo valore per gli azionisti», senza dimenticare i dividendi che alimentano il lavoro delle fondazioni stesse. «Questa “filiera”, che passa attraverso la capacità di fare risultati, crescere in borsa, distribuire dividendi e alimentare le erogazioni delle fondazioni, rappresenta un punto chiave per sostenere l’impatto» conclude Messina.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Mentre Intesa Sanpaolo corona l’acquisizione di Ubi prepara già un futuro europeo, prossimo e poc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

A seguito del protocollo di collaborazione siglato con Sace per sostenere la liquidità delle impres...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo 12 anni ininterrotti al timone (e 18 nella banca), Victor Massiah lascia il comando di Ubi. Le ...

Oggi sulla stampa