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Commissioni Bancomat nel mirino dell’Antitrust

Nuova indagine dell’Antitrust sulle commissioni bancarie. Dopo l’accordo del 2010, che aveva chiuso due istruttorie in cambio di sostanziosi ribassi concordati con l’Abi e il Consorzio Bancomat, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato mette sotto esame la nuova commissione di 0,10 centesimi per i pagamenti di bollette e fatture con il Pagobancomat, che potrebbe ridurre «gli spazi per la competizione tra banche e altri operatori non bancari attivi nel settore, a danno dei consumatori finali». Si tratta di una commissione applicata dal 3 gennaio 2014, e riguarda i casi in cui il pagamento di un bollettino viene effettuato con il bancomat attraverso «operatori non bancari nazionali attivi nella fornitura di servizi di pagamento». Il provvedimento dell’Antitrust cita le Poste, ma ormai, da quando una direttiva europea sui servizi di pagamento ha aperto il mercato, nel2007, questo tipo di riscossione viene effettuata anche da molti altri soggetti, i più noti sono Sisal e Lottomatica, ma c’è anche qualche supermercato, a cominciare dalla Coop. Questi operatori non bancari, rileva l’Authority, sono costretti ad aderire, così come le banche, a «un accordo definito a livello centralizzato e in maniera uniforme per tutto il territorio nazionale », impedendo così alla concorrenza di apportare benefici agli esercenti: gli spazi di autonomia decisionale delle banche e degli altri soggetti che riscuotono i pagamenti vengono limitati, sottolinea il provvedimento. Da qui l’istruttoria, che dovrà concludersi entro il 19 febbraio 2015.

Il direttore generale Sergio Moggia, pur ribadendo che da parte del Consorzio Bancomat c’è la totale disponibilità a fornire piena collaborazione all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, fa notare che, dal momento che «il rischio di frode è basso, la commissione è inferiore a quella prevista per i pagamenti effettuati presso gli esercizi commerciali »: in quel caso in fatti l’accordo con l’Agcom prevede 0,11 euro più una quota dello 0,1542 per cento del valore del pagamento. Per cui «l’iniziativa del Consorzio Bancomat va ad abbassare questo valore per tutti i servizi di pagamento che riguardano bollettini, tasse, bolli auto, utenze». Inoltre si tratta di commissioni interbancarie, aggiunge Moggia, che «non incidono sui pagamenti degli utenti finali»: «Avevamo già dato una serie di informative — conclude — siamo sicuri di poter dare tutte le altre informazioni che richiederà l’istruttoria».
Le associazioni dei consumatori non sono del parere che le commissioni non incidano suicosti del cliente finale: in particolare Adusbef e Federconsumatori definiscono l’istruttoria dell’Authority «doverosa per contrastare l’avidità delle banche». «La Commissione Europea ha appenaproposto al Parlamento, in seguito ai risultati di un’indagine dell’Antitrust Ue, un taglio delle commissioni interbancarie, per portare a un massimo dello 0,2% quelle per i pagamenti con il bancomat, e allo 0,3% quelle per le carte di credito. — ricorda il presidente di Adusbef, Elio Lannutti — Io penso che ci siano margini per tagliare tutti i tipi di commissione, questo tra l’altro aiuterebbe i commercianti, in difficoltà per la crisi».
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