Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Commissione banche, alleanza con Gdf su moratorie e prestiti

La commissione bicamerale di inchiesta sulle banche, presieduta da Carlo Ruocco, si allea con la Guardia di Finanza per rendere sistematico e strutturato il monitoraggio sulle banche in merito alla possibilità di accedere a moratorie e prestiti garantiti. Il protocollo d’intesa sarà firmato domani dalla presidente Ruocco e dal generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafrana. «La commissione sin dal marzo 2020 aveva aperto un canale con i cittadini che incontravano difficoltà nell’accesso agli strumenti per la liquidità varati dopo la pandemia – spiega la Ruocco -. L’iniziativa ha avuto successo con un numero sempre crescente di richieste. Ora però le analisi dell’ufficio di presidenza ci dicono che nei prossimi mesi, anche a seguito della scadenza del blocco dei licenziamenti e alla parziale ritiro delle misure a supporto della liquidità, le difficoltà per risparmiatori,cittadini e Pmi torneranno a crescere». Sinora la presidenza aveva messo a disposizione un link per la ricezione delle segnalazioni, che non devono essere anonime: da aprile ne sono arrivate 2.741. Con l’intesa con la Guardia di Finanza verrà messo a disposizione personale che potrà fare un controllo preventivo e di verifica dei dati, per accertare la presenza dei requisiti necessari per l’accesso a prestiti garantiti e moratorie. «L’iniziativa ha l’avallo della Camera dei deputati e i finanzieri potranno avvalersi del sistema di protezione dei dati sensibili della Camera- prosegue la presidente. Ovviamente una banca non è obbligata a concedere un prestito, ma se ci sono i requisiti e molte segnalazioni che arrivano da una filiale vuol dire che qualcosa che non va c’è. I dati relativi a questo monitoraggio, esclusi quelli archiviati per mancanza di requisiti, entreranno a far parte di una statistica ufficiale e saranno oggetto periodicamente di una relazione al Parlamento».

Il momento in cui viene varata questa iniziativa è particolarmente delicato: a partire dal primo luglio il decreto Sostegni bis prevede la proroga delle moratorie, ma solo per la rata di capitale e in molti casi implicando la riclassificazione dei crediti a Npl. E ancora: la garanzia sui prestiti oltre i 30 mila euro scenderà all’80 per cento e questo può provocare una mini stretta sugli importi erogati. «A maggior ragione sarà utile questo presidio- osserva Ruocco -. Il monitoraggio sarà relativo anche al processo di formazione degli Npl, alle escussioni che verranno chieste sulle garanzie pubbliche. Il rischio che un 30% dei prestiti garantiti (oggi quelli del fondo per le Pmi hanno un valore totale di 170 miliardi, ndr) diventi un credito problematico non è remoto. Bisogna fare in modo che le imprese con prospettive di ripresa non siano costrette a chiudere». Nei mesi scorsi la presidente Ruocco aveva lanciato una proposta il futuro di Mps, proponendo un break up con la creazione di una bad bank e l’acquisizione di asset in bonis da parte di Mcc. «Mi pare che una parte di quella idea, relativa anche al ruolo di Mcc, sia tra le ipotesi che il ministero dell’Economia sta vagliando – chiosa-. La preoccupazione che avevo allora e che ho tuttora è legata alle cospicue risorse pubbliche (5 miliardi solo nell’ultima ricapitalizzazione, ndr) che sono state impiegate e alle loro sorti ora che si pensa di privatizzare perchè la Ue ha stabilito che lo Stato deve uscire entro una certa data. Bisogna tenere gli occhi parti perchè sarà molto importante capire bene quali saranno le condizioni per chi compra. La commissione d’inchiesta manterrà molto alta l’attezione. Sentiremo in audizione i rappresentanti del ministero dell’Economia all’inzio della prossima settimana».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Bce si libera le mani per tenere i tassi ai minimi ancora a lungo, nella sfida decennale per cen...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vivendi fa un passo indietro in Mediaset, e Fininvest uno in avanti nel capitale di Cologno monzese...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La riforma fiscale partirà con il taglio del cuneo, cioè la differenza tra il costo del lavoro e ...

Oggi sulla stampa