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«Commissario fuori discussione»

Aggiornamento sul sistema finanziario italiano: è il “titolo di lavoro” della riunione del Comitato per la stabilità finanziaria che si tiene questa mattina a via Venti Settembre. La riunione della task force creata dall’ex ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, era stata convocata già da tempo, prima dello scoppio dello scandalo derivati al Monte dei Paschi e vi parteciperanno, oltre al ministro dell’Economia Vittorio Grilli e al direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via, il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il direttore generale Fabrizio Saccomanni, presente nella nuova veste di direttore dell’Ivass, l’organismo che ha ereditato le competenze dell’Isvap, cioè la titolarità della vigilanza sulle assicurazioni.
Anche se non vengono forniti altri dettagli sull’ordine del giorno, con ogni probabilità il meeting mattutino sarà anche un’occasione per discutere della Montepaschi story, che sarà invece l’oggetto dell’audizione del ministro nel pomeriggio. La Banca d’Italia, in seguito a una lunga riunione del Direttorio tenutasi sabato scorso, ha dato parere favorevole all’emissione di 3,9 miliardi di Monti bonds (che comporteranno un esborso netto per il Tesoro pari a 2 miliardi). Il disco verde ha successivamente preso la forma di una lettera del Governatore Ignazio Visco puntualmente trasmessa, sia a via Venti Settembre che alla banca senese.
Ieri a proposito della solidità del Monte, il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo in un’intervista a Radio 24, ha ricordato che «alcune carte sono state occultate, non si capisce quante sono le perdite non contabilizzate. Dobbiamo prima fare un’opera di pulizia all’interno della banca, vedere quanto è il patrimonio effettivo della banca stessa» e poi eventualmente valutare l’ipotesi della nazionalizzazione. Contemporaneamente il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha ribadito che «l’ipotesi del commissariamento non è e non sarà in discussione». In sostanza, gli attuali amministratori sono convinti di farcela, e anche da via Nazionale si rileva che l’ipotesi di commissariamento per il Monte dei Paschi di Siena, non è un argomento in discussione.
Il parere favorevole all’emissione dei nuovi bond da parte di Bankitalia rilasciato sabato scorso, peraltro, con ogni probabilità non significa che le ricadute negative della ricostruzione degli avvenimenti venuti alla luce di recente (come le operazioni in repo strutturati il cui significato di ripiano delle perdite del bilancio 2008, occultato a Bankitalia, è emerso solo a ottobre 2012) non possano incidere, marginalmente, sugli indicatori di bilancio attuali del Monte. E non vuol dire nemmeno che nella valutazione di adeguatezza patrimoniale si tenga conto di tutti i giri di vite regolatori futuri (come ad esempio l’entrata in vigore di Basilea tre o le nuove richieste dell’Eba). Significa però, come ha spiegato da Davos il governatore della Banca Ignazio Visco che«le responsabilità individuali emerse di recente e le eventuali perdite non sono tali da comprometterne la stabilità» e che quindi il quadro di base è positivo e permette di guardare avanti.

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