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E-commerce, l’Italia su del 15%

Omnicanalità e personalizzazione di prodotti e servizi sono le strategie per avere successo nell’era dell’e-commerce. Vinceranno infatti le imprese che sapranno collegare il mondo fisico con quello digitale, anche grazie al ruolo sempre più importante dello smartphone nello shopping, e che riusciranno a proporre offerte mirate ai clienti, con il supporto dei big data e di algoritmi intelligenti che riconoscono i comportamenti dei consumatori. Le opportunità infatti sono enormi: secondo i dati diffusi ieri durante il Netcomm Forum, in corso in questi giorni a Milano, in Italia il commercio elettronico nel 2018 crescerà del 15% rispetto all’anno precedente, con un valore degli acquisti online che arriverà a quota 27 miliardi di euro.«C’è uno spazio eccezionale per le imprese che saranno in grado di distinguersi», osserva Roberto Liscia, presidente di Netcomm (Consorzio del commercio elettronico italiano). «La differenziazione è l’anima di questa digital revolution e i nuovi modelli emergenti stanno portano sul mercato prodotti e servizi che si caratterizzano per un’elevata personalizzazione. Si tratta di una grandissima opportunità anche per le aziende italiane, ricche di creatività, capaci di raccontare il prodotto e renderlo emozionale. Il mercato sta andando proprio in questa direzione, premiando la creazione di esperienze uniche e a misura di ogni singolo consumatore».

In tutto ciò, «l’omnicanalità è diventata il centro della strategia per gran parte delle imprese, a prescindere dal settore e dalla tipologia di prodotto. Collegare e integrare il web con il mondo fisico è prioritario per i retailer, ma anche per gli intermediari della filiera e per le aziende produttrici che devono far fronte a una nuova tipologia di consumatore sempre connesso», prosegue Liscia.

La domanda nell’e-commerce quest’anno sarà trainata dai prodotti e in particolare da settori storici come l’informatica e l’elettronica (+18%) con 4,6 miliardi di euro, l’abbigliamento (+21%) con circa 3 miliardi, e l’editoria (+25%) con un milione di euro. Tra gli ambiti emergenti ci sono invece il food & grocery (+34%) che raggiunge 1,1 miliardi, il beauty (+29%) con quasi 430 milioni, arredamento e home living (+44%) a quota 1,26 miliardi, auto e ricambi (+26%) che sfiorano i 610 milioni. Lo sviluppo prosegue anche per quanto riguarda i servizi, anche se a ritmi meno sostenuti, con un +5% sia per il settore turismo e trasporti (9,7 miliardi di euro) sia per le assicurazioni (oltre 1,3 miliardi di euro).

«Nel 2018 l’e-commerce incide ormai per il 6,5% sull’acquistato dagli italiani ed è quindi un canale sempre più importante, in sé e nella sua componente di interazione con gli altri canali fisici», spiega Alessandro Perego, responsabile scientifico degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano. «La crescita del mercato corrisponde a un più maturo assetto dell’offerta, testimoniato dallo sviluppo online di alcuni settori emergenti, come alimentare, giocattoli, automotive, arredamento, e dal radicamento fisico nel nostro paese di diversi operatori internazionali con strutture commerciali e logistiche. Rimane tuttavia la netta impressione che una parte importante delle imprese tradizionali non abbia ancora compreso la rilevanza della posta in gioco come dimostra il fatto che il 78% del mercato di prodotti è appannaggio di aziende nate per operare online, le dot com. Il fattore logistica, e in particolare la logistica ultimo miglio, emerge sempre più come un formidabile fattore critico di successo».

Nello shopping, inoltre, i dispositivi mobili avranno un ruolo sempre più rilevante (un terzo degli acquisti sul web sarà effettuato attraverso questo tipo di device) e saranno sempre più strategici anche nello sviluppo dell’omnicanalità e quindi dell’integrazione tra canali online e negozi fisici. In questo contesto l’esperienza di acquisto sarà resa ancora più personalizzata dai big data e da algoritmi intelligenti in grado di riconoscere i comportamenti dei consumatori, permettendo di creare offerte coerenti e su misura.

Irene Greguoli Venini

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