Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

E-commerce, le nuove regole sull’Iva dal 2021

E-commerce, le nuove regole sull’Iva e adempimenti senza registrazioni superflue dal 2021. Gli Stati membri dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sulla semplificazione delle norme sull’Iva nelle vendite online: l’adozione delle nuove regole e di uno sportello che permetterà di assolvere gli obblighi fiscali tramite un unico portale, eliminando il passaggio per imprese e aziende di doversi registrare in ogni Stato Ue ai fini dell’imposta indiretta sui consumi, saranno possibili quando arriverà il parere consultivo del Parlamento europeo. L’entrata in vigore è attesa per l’inizio del 2021. Lo ha reso noto la Commissione europea, ieri, tramite un comunicato, in cui si è detta soddisfatta per l’intesa raggiunta durante l’Ecofin (Consiglio «Economia e finanza») sulle misure necessarie a «semplificare la normativa sull’Iva per le vendite online, e che garantiscono, allo stesso tempo, che i mercati online svolgano il proprio ruolo nella lotta contro le frodi fiscali». Le norme, che dovrebbero aiutare gli Stati membri a recuperare i 5 miliardi di euro di introiti fiscali persi nel settore ogni anno (cifra destinata a raggiungere i 7 miliardi entro il 2020), introducono nuovi elementi fondamentali per trarre pieno vantaggio dal mercato unico dell’Ue. Uno di questi è «lo sportello unico», il portale aggiornato sull’Iva nel commercio elettronico, che, come si legge nella nota, «consentirà alle imprese che vendono beni online ai loro clienti, di assolvere gli obblighi in materia di Iva nell’Ue attraverso un portale online di facile utilizzo nella loro lingua» (senza il portale sarebbe necessaria la registrazione ai fini dell’imposta in ciascun Stato dell’Unione in cui le imprese intendono vendere). «Stiamo gradualmente colmando i divari che comportano la perdita di entrate fiscali, fatto che priva gli Stati membri di fondi che potrebbero essere impiegati per i servizi e gli investimenti pubblici», ha dichiarato Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, la fiscalità e l’unione doganale, aggiungendo: «nello stesso tempo stiamo adeguando le norme alle esigenze del XXI secolo e della sua economia digitale e globalizzata». L’accordo di ieri tra i ministri degli affari economici e finanziari europei, che dovrebbe garantire «un’introduzione fluida» delle misure per l’e-commerce concordate nel dicembre 2017, punta ad una «transazione senza soluzione di continuità verso il più ampio sistema dell’Iva per il commercio elettronico. La nota di Bruxelles, infine, ricorda che: «Gli Stati membri avranno tempo fino alla fine del 2020 per recepire nell’ordinamento nazionale le nuove norme della direttiva Iva».

Vincenzo Morena

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Siamo certamente partiti con il piede giusto». Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«L’intervento del Pnrr si colloca nel solco degli sfidanti obiettivi definiti in sede europea e n...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Squadre di lavoro ad hoc per asili e i nuovi “ospedali di comunità”. Si avvia la fase operativa...

Oggi sulla stampa