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Comincia la revisione della Bce

La Bce ha lanciato formalmente il processo di revisione della strategia di politica monetaria. «Dato che le nostre economie stanno subendo profondi cambiamenti, è il momento di una revisione della strategia per assicurarci di adempiere al nostro mandato nel migliore interesse degli europei», ha annunciato il presidente Christine Lagarde, evidenziando l’importanza dei temi ambientali nel futuro dell’istituto.

L’attuale quadro di riferimento era stato adottato nel 1998 e alcuni elementi erano stati chiariti nel 2003. La revisione dovrebbe chiudersi entro quest’anno. Nel frattempo le valutazione del contesto economico dell’Eurozona da parte dell’Eurotower e le decisioni di politica monetaria «saranno parallele e indipendenti rispetto al processo», ha precisato Lagarde. Il consiglio direttivo farà il punto su come la strategia di politica monetaria ha sostenuto nel corso degli anni l’adempimento del mandato della Bce ai sensi del Trattato e valuterà se eventuali elementi debbano essere adeguati. La formulazione quantitativa della stabilità dei prezzi, insieme agli approcci e agli strumenti con i quali viene raggiunta la stabilità dei prezzi, avrà un ruolo di rilievo in questo esercizio. «Nel corso della revisione strategica della politica monetaria valuteremo anche il miglior modo di valutare l’inflazione, che è la chiave del nostro mandato di stabilità dei prezzi», ha aggiunto il numero uno della banca centrale, che ha confermato i tassi ai livelli attuali e il Quantitative Easing al ritmo mensile di 20 miliardi di euro.

Il processo di adeguamento potrà includere, nella misura dell’inflazione, il prezzo di immobili e affitti. Il direttivo esaminerà l’efficacia e i potenziali effetti collaterali dell’insieme di strumenti di politica monetaria sviluppato nell’ultimo decennio. Esaminerà come aggiornare le analisi economiche e monetarie attraverso cui valuta i rischi per la stabilità dei prezzi, anche alla luce delle tendenze attuali e nuove. Inoltre rivedrà le pratiche di comunicazione. Sotto la lente ci saranno i possibili effetti collaterali dei bassi tassi d’interesse, ha spiegato Lagarde, ribadendo però che i tassi contenuti o negativi sembra siano stati efficaci nel promuovere la crescita economica e l’occupazione. Infine, i cambiamenti climatici sono «una minaccia anche per la stabilità finanziaria» e la salvaguardia dell’ambiente troverà spazio nella revisione.

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