Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Come scegliere i maratoneti del made in Italy

Nel lungo termine la Borsa non tradisce, ma bisogna sapere scegliere. Negli anni Novanta si chiamava Società Autostrade oggi Atlantia, il risultato però non cambia: dal 1993 a oggi la società di gestione della più importante rete automobilistica italiana ha visto crescere il proprio valore di 50 volte. Recordati, storico marchio della farmaceutica nazionale, vale 30 volte il prezzo di 20 anni fa mentre Gemina, attuale società di gestione del sistema aeroportuale di Roma ma con un passato da salotto buono della finanza, ha moltiplicato la propria quotazione di 17 volte.
Rassegna
Sono solo alcuni dei campioni di resistenza presenti in Piazza Affari. Società che riescono a superare qualunque crisi o ciclo economico. Accorciando l’orizzonte cambiano i rendimenti ma le soddisfazioni restano: sono decine i titoli che presentano performance a tre cifre se calcolate su un orizzonte temporale da cassettista. La palma d’oro spetta a Gemina a cui fa compagnia Pirelli, le uniche due società che rientrano nella speciale classifica, stilata da CorrierEconomia, dei primi 10 titoli per rendimento calcolati su tre scadenze: 5, 10 e 20 anni. I risultati dettagliati sono riportati nella tabella a fianco.
Una performance che non tiene solo conto della rivalutazione del prezzo di Borsa ma anche del reinvestimento, sulle azioni della medesima società, dei dividendi nel frattempo distribuiti. Quello che gli esperti del settore definiscono total return, ovvero il rendimento complessivo dell’investimento considerando tutti i frutti che questo può generare. I risultati, però, non considerano l’inflazione (che nel lungo termine ha sempre un effetto da tenere presente), le tasse e i costi di transazione.
Identikit
La pattuglia dei maratoneti è abbastanza eterogenea composta da società industriali, della finanza e del commercio. Ma a partire dagli ultimi 10 anni le maggiori soddisfazioni, per i cassettisti, sono arrivate principalmente dalle multinazionali tascabili, campioni del made in Italy come De Longhi, Tod’s, Brembo, Danieli e Campari. I titoli del settore bancario e assicurativo, storiche presenze del listino milanese, brillano invece solamente sulla lunghissima distanza: la Banca Popolare di Sondrio in 20 anni ha guadagnato il 310%, Intesa Sanpaolo, che ha raccolto l’eredità di Comit e Istituto San Paolo, il 250% mentre la Banca popolare dell’Emilia Romagna, il 214%. Cifre che corrispondono a un rendimento medio annuo comunque superiore al 10%.
Ma esistono davvero investitori disposti a scommettere per un periodo così lungo su un titolo azionario? L’esempio viene dall’alto. La famiglia Benetton che ha partecipato alla privatizzazione della Società Autostrade nel 1999 è ancora oggi tra gli azionisti di riferimento di Atlantia con il 46% del capitale: ogni euro investito 15 anni fa si è moltiplicato per decine di volte. In generale gli azionisti che tengono le azioni in portafoglio per lunghi periodi sono le famiglie fondatrici ma non mancano i casi di public company. Pensiamo ad esempio a Snam, società partecipata dall’Eni che ha fatto il proprio ingresso in Borsa nel 2001, le cui azioni furono offerte non solo a investitori istituzionali ma anche ai piccoli risparmiatori: nel corso degli ultimi 10 anni il titolo si è rivalutato del 220%, oltre il 20% all’anno, con soddisfazione dei soci più fedeli.
Per i cassettisti il vento sembra essere a favore, a maggior ragione nei momenti di mercato rialzista, come quelli che sta attraversando da alcuni mesi Piazza Affari. Da inizio anno le società dell’analisi sono tutte in territorio positivo con performance che superano anche il 100% come nel caso di Brembo, che arrotonda una performance a 5 anni portandola al 284%. Alle sue spalle Azimut che sale dell’81%, poi Impregilo con una performance positiva del 73%. In fondo De Longhi, che da gennaio ad oggi guadagna solo il 5,9%, rispetto al +18% dell’Ftse Mib e il 43% dell’indice All Star che raggruppa le principali small cap di Piazza Affari. Una pausa di riflessione considerato che dall’ottobre del 2008 a oggi la società attiva nella produzione di elettrodomestici ha guadagnato il 549%, raddoppiando il valore ogni anno.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa