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Coltivatori senza spesometro

Il governo valuterà la possibilità di abolire l’obbligo dello spesometro per i produttori agricoli marginali, tenendo in considerazione l’esigenza di salvaguardare la «precipua finalità» dell’adempimento, che è quella di consentire la tracciabilità dei prodotti agricoli e alimentari, in conformità alla normativa comunitaria sulla sicurezza degli alimenti. Questo l’impegno assunto dall’esecutivo nella persona del sottosegretario all’economia, Enrico Zanetti, che ieri, 4 giugno 2014, ha risposto così al question time n. 5-02921 in Commissione finanze della Camera. Gli interpellanti chiedevano espressamente che i produttori agricoli con volume d’affari non superiore a 7 mila euro venissero esonerati dall’obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, istituito nel 2010, ma esteso nei loro confronti con l’art. 36, comma 8-bis, del dl n. 179/2012. Sottolineavano, al riguardo, che l’auspicata misura avrebbe l’effetto di parificare il trattamento degli agricoltori marginali a quello accordato alle imprese ed ai professionisti che hanno un volume d’affari non superiore a 30 mila euro e si avvalgono del regime speciale previsto per i contribuenti minimi, i quali sono esonerati dallo spesometro. In proposito, va ricordato che l’esonero era stato previsto nella bozza di un recente decreto legge, poi modificata nella stesura definitiva. Del resto, però, recentemente era comparsa anche una disposizione di tenore diametralmente opposto, che mirava a cancellare il regime di esonero Iva per gli agricoltori marginali, anch’essa poi cassata in sede di approvazione finale. Tornando alla questione, il governo riconosce che la soppressione dello spesometro per gli agricoltori marginali avrebbe un effetto di allineamento degli adempimenti fiscali delle categorie economiche di modeste dimensioni. Tuttavia, poiché la specifica finalità dell’obbligo introdotto dal dl n. 179/2012 attiene alla tracciabilità finalizzata alla sicurezza alimentare, la possibilità di esonerare gli agricoltori marginali dallo spesometro dovrà formare oggetto di approfondite valutazioni nell’ambito del pacchetto di semplificazioni fiscali allo studio.

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