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Colpo di spugna sull’anatocismo

Colpo di spugna sulla reintroduzione dell’anatocismo: le banche non potranno ricavare gli interessi sugli interessi dei correntisti finiti «in rosso». E per il Sistri, il Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti, da un lato si decide un cambio di gestore (dall’attuale Selex di Finmeccanica), poiché una gara europea per l’assegnazione dell’appalto partirà il 30 giugno 2015 e, dall’altro, lo si rende «interconnesso» fra le forze di polizia per il contrasto alle attività illecite nella gestione dei materiali di scarto «con particolare riferimento al territorio campano». Dopo giorni di lavoro (anche in seduta notturna) le commissioni industria e ambiente di palazzo Madama licenziano il decreto cosiddetto «competitività» 91/2014, pronto alla votazione in assemblea oggi (con quasi certa richiesta della fiducia da parte dell’esecutivo), sebbene l’esame del disegno di legge di riforma costituzionale stia monopolizzando l’attività del ramo parlamentare; numerose le novità impresse nelle ultime ore dai relatori Massimo Mucchetti del Pd e Giuseppe Marinello del Ncd (con il placet del governo), tuttavia ottengono il via libera numerose iniziative parlamentari. La più attesa sicuramente è la norma che scongiura il ritorno nel nostro ordinamento dell’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi passivi (che scattano quando si va «a debito») sui conti correnti e sui mutui da parte degli istituti di credito: a cancellare l’operazione, con un emendamento che in sintesi sopprime l’articolo 31 del provvedimento, è come primo firmatario Paolo Arrigoni (Lega nord), cui si sono uniti esponenti di vari schieramenti politici; il governo, poi, trasferisce nel testo capitoli di un precedente dl varato ad inizio mese per il ripristino delle attività delle acciaierie Ilva di Taranto, inserendo, però, la figura di un sub-commissario per il piano di risanamento ambientale, e sbloccando le risorse sequestrate alla famiglia Riva (che dovranno, però, essere utilizzate esclusivamente per l’azienda).

Fra le altre misure varate, l’arrivo di una doppia soglia per l’offerta pubblica di acquisto (Opa), laddove per le società quotate, escluse le pmi, viene fissato il tetto del 25% che si aggiunge a quello già esistente, del 30%, mentre si destinano 535 milioni di euro per Poste, nel 2014, denaro stanziato per «dare attuazione alla sentenza del tribunale dell’Unione europea in materia di aiuti di stato». Corposo il «pacchetto ambientale» del provvedimento, che include le multe (sostanziose) a partire dalla fine di agosto, per chi commercializza sacchetti di plastica non biodegradabili, con la sanzione pecuniaria che varia da 2.500 a 25.000 euro (e si moltiplica in caso di quantità ingenti diffuse), ma anche i poteri speciali, per affrontare l’emergenza rifiuti, conferiti al presidente della regione Lazio (Nicola Zingaretti) e ai sindaci, affinché possano «adottare ordinanze contingibili e urgenti» per affrontare al meglio la questione.

E, poi, c’è lo sbarco nella penisola del «condhotel», ossia le abitazioni in condominio dove sarà possibile usufruire dei servizi tipici delle strutture di accoglienza dei visitatori, previa «definizione delle condizioni di esercizio», favorendo investimenti volti «a favorire la riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti». Per Cassa depositi e prestiti scatta il trattamento fiscale come quello delle banche, ai fini Irap, imposte di registro, di bollo e ipotecaria, con applicazione dell’addizionale dell’8,5% dell’aliquota Ires, la tassa sul reddito societario. E, infine, chi vanta crediti con la p.a. avrà tempo fino al 31 agosto 2014 per presentare l’istanza di certificazione.

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