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«I colossi del web paghino le tasse come tutte le altre imprese»

«Non ci servono nuove leggi, ma una nuova cultura» della tassazione, in cui le autorità nazionali facciano in modo che tutti paghino le tasse e «i colossi non ottengano accordi speciali». La Commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, è intervenuta all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Bocconi: «Dobbiamo agire adesso. Questa è la nostra occasione per rendere la tassazione equa, per ripristinare la fiducia delle persone».

E un «messaggio di fiducia» nei pubblici poteri è stato anche quello consegnato alla platea dal presidente della Bocconi Mario Monti. Mentre il rettore Gianmario Verona si è concentrato sull’innovazione e sugli effetti dirompenti della tecnologia digitale.

La giornata milanese di Vestager è cominciata con un faccia a faccia con il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, venuto da Roma per incontrarla e mostrare l’attenzione del governo sui dossier Ilva e Alitalia che sono sul tavolo della Commissione in una fase delicata. Al termine della cerimonia Vestager ha spiegato in conferenza stampa, ricordando il rapporto costruttivo con il governo italiano, che per quanto riguarda l’acquisizione dell’Ilva da parte della cordata Am Investco (ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa Sanpaolo), sulla quale Bruxelles ha aperto un’indagine approfondita che ha come termine il prossimo 23 marzo, l’Antitrust Ue vuole «arrivare in anticipo rispetto alla scadenza legale. Dobbiamo essere veloci e se troveremo eventuali problematiche di concorrenza sarà l’acquirente che dovrà occuparsene». Mentre sulla fusione tra Luxottica ed Essilor, Bruxelles sta «cercando di analizzare, ma non siamo ancora vicini alla scadenza» dell’iter di approvazione della fusione: «Abbiamo bisogno ancora di un po’ più di tempo».

Nel suo discorso Vestager ha ripercorso l’azione della Ue in materia fiscale, dalle multe inflitte ai colossi del web ai controlli attivati a partire dalle rivelazioni di LuxLeaks sui tax ruling. A partire dal 2019, ha sottolineato la Commissaria Ue, con l’entrata in vigore della nuova direttiva contro l’elusione, le autorità fiscali europee potranno raccogliere circa 50 miliardi di euro l’anno che ora vanno persi. Vestager si è anche augurata che «i governi nazionali lavorino in Consiglio per trasformare rapidamente in legge» la proposta avanzata dalla Commissione per introdurre l’obbligo per le multinazionali di fornire informazioni pubbliche su quante tasse versano in ciascun Paese: «Il pubblico potrebbe così vedere da sé se quelle società pagano le tasse dove realizzano i propri profitti».

Francesca Basso

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