Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Co.co.co., gli indebiti in pensione

Prescrizione quinquennale per i contributi versati, ma non dovuti, alla gestione separata Inps. Come succede per i lavoratori dipendenti, infatti, anche i contributi indebiti pagati da co.co.co., lavoratori a progetto e professionisti senza cassa, una volta prescritti (trascorsi cinque anni), producono diritto a prestazioni. Non verranno rimborsati dunque, che è la sorte che tocca invece ai contributi indebiti pagati dai artigiani e commercianti. Lo precisa l’Inps nel messaggio n. 15279/2012, rettificando il messaggio n. 9869/2012.

Contributi indebiti. Nel precedente messaggio n. 9869/2012 (si veda ItaliaOggi del 14 giugno), l’Inps ha illustrato i criteri da assumere a base per i termini di prescrizione per il rimborso di contributi indebitamente versati, cioè di contributi versati all’Inps in assenza di obbligo di versamento. In via di principio, la prescrizione contributiva osserva il termine quinquennale per tutte le tipologie di gestioni e assicurazioni. Una volta spirato il termine, pertanto, l’Inps è nelle condizioni di non poter né richiedere né accettare o trattenere i relativi contributi.

Lavoratori dipendenti. Nel caso di contributi indebiti relativi ai lavoratori dipendenti è previsto che, qualora versati in un periodo che precede di oltre cinque anni il momento dell’accertamento, restino acquisiti e siano validi ai fini delle prestazioni che ne possono derivare. Pertanto, qualora venga accertato il versamento di contribuzione indebita relativa a lavoratori dipendenti, ne sarà disposto il rimborso, senza interessi, limitatamente a quella relativa al quinquennio non ancora prescritto, mentre resta acquisita e quindi produttiva di prestazioni quella relativa a periodi precedenti.

Lavoratori autonomi. Al contrario, per i contributi dovuti dai lavoratori autonomi, ossia artigiani e commercianti, vale il principio opposto in base al quale «i contributi versati indebitamente in qualsiasi tempo non sono computabili agli effetti del diritto alle prestazioni e della misura di esse e, salvo il caso di dolo, sono restituiti, senza interessi, all’assicurato o ai suoi aventi causa». Ciò vuol dire che i contributi indebiti accertati verso lavoratori autonomi sono esclusi dalla prescrizione e sono sempre restituiti dall’Inps a chi li ha effettuati (o suoi aventi causa), senza interessi.

Co.co.co. e lavoratori a progetto. Stessa sorte degli autonomi l’Inps aveva attribuito ai contributi versati alla gestione separata (cioè per co.co.co., lavoratori a progetto, professionisti senza cassa), a ragione della natura di lavoro autonomo attribuita ai fini previdenziali. Ma nel messaggio n. 15279/2012 fa marcia indietro. Da una successiva riconsiderazione delle norme in materia, spiega, va rettificato quanto indicato nel messaggio n. 9869/2012 relativamente alla contribuzione relativa alla gestione separata. Tale contribuzione, infatti, non può essere assimilata a quella per gli esercenti attività commerciali, della quale assume soltanto i criteri per il computo del periodo assicurabile e delle sanzioni civili per tardivo versamento. Quanto alla prescrizione, invece, la gestione separata è regolamentata solo ed esclusivamente da quanto recato dall’articolo 3, comma 9, della legge n. 335/1995. Pertanto, per i riflessi attinenti alla contribuzione indebitamente versata, quella versata alla gestione separata soggiace all’ordinario termine quinquennale.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Meno vincoli della privacy per l’utilizzo delle nuove tecnologie in chiave antievasione. La deleg...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il green pass diventa obbligatorio per quasi 20 milioni di lavoratori. Da metà ottobre per acceder...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha preso il via il digital tour di Imprese vincenti 2021, il programma di Intesa Sanpaolo per la va...

Oggi sulla stampa