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Clima natalizio in borsa

Il clima prenatalizio si fa sentire sui mercati finanziari, con pochi spunti e movimenti contenuti, anche a fine seduta il bilancio è stato positivo. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,34% a 23.709 punti. Bene anche Londra (+0,44%) e Parigi (+0,21%), mentre Francoforte ha ceduto lo 0,08%. A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano di circa mezzo punto percentuale. Intanto la Banca d’Inghilterra ha lasciato invariato il Qe a 435 miliardi di sterline (391 mld euro) e il portafoglio di corporate bond fino a 10 miliardi. I tassi di interesse restano fermi allo 0,75%.

A livello obbligazionario ci sono state vendite sui titoli di stato, con il tasso del decennale tedesco che ha provato nuovamente a spingersi verso -0,20% per chiudere a -0,24%. «Il clima di maggiore positività dettato dall’accordo Usa-Cina, unito ad alcuni dati macro positivi, sta probabilmente portando gli operatori a qualche adeguamento del posizionamento in vista di fine anno, con una riduzione della componente più difensiva del portafoglio», spiegano gli esperti di Mps Capital Services.

Sui bond sovrani hanno pesato anche le speculazioni sul futuro della politica monetaria. «In base all’annuncio della Riksbank (la banca centrale svedese, ndr), che ha alzato il costo del denaro da -0,25% a zero, l’era dei tassi negativi potrebbe essere finita», afferma Sebastien Galy, di Nordea Asset Management. La mossa ha spinto alcuni investitori a ipotizzare che i funzionari della Bce potrebbero rivalutare l’impatto dei tassi negativi sull’economia dell’Eurozona.

Nel frattempo lo spread Btp-Bund è balzato di 14 punti a 162. Secondo Hsbc pesa l’incertezza politico-economica, con le frizioni nella maggioranza e partite non ancora definite come Ilva e Alitalia.

A piazza Affari brillante Nexi (+4,22%) dopo che Intesa Sanpaolo (+0,59%) ha firmato un accordo strategico per i sistemi di pagamento della società (articolo alla pagina seguente). Sempre tra i finanziari ben comprate Ubi (+2,52%), Unicredit (+1,50%), UnipolSai (+1,58%) e Banco Bpm (+1,04%). Fra le altre blue chip in progresso Terna (+0,75) su cui Deutsche Bank ha alzato il rating a buy, mentre hanno perso terreno Recordati (-0,97%), Pirelli (-1,61%) e Buzzi Unicem (-2,13%).

Nei cambi, l’euro è terminato in leggero calo a 1,1116 dollari dopo un massimo di seduta a 1,1144.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in salita di circa 50 centesimi, con il Brent a 66,69 dollari e il Wti a 61,38. Acquisti sull’oro, che guadagnava 3 dollari a 1.478.

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