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Citigroup, trimestre in calo ma meglio delle aspettative

NEW YORK – Citigroup ha riportato conti solidi nel primo trimestre dell’anno, aiutata da schiarite nel clima economico e finanziario. La banca americana è stata il terzo colosso finanziario a sollevare il sipario sui primi conti del 2012 ma il suo bilancio era particolarmente atteso perché, al contrario di JP Morgan e Wells Fargo, Citi è stata una delle grandi vittime della crisi del 2008 e ha faticato a ritrovare slancio. Ieri ha comunicato utili in flessione del 2% a 2,9 miliardi di dollari e un calo dell’1,6% nel giro d’affari, a 19,4 miliardi rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. I risultati hanno però battuto le attese e rispetto al quarto trimestre del 2011 le revenue sono aumentate del 13 per cento. Forse anche per questo, per i passi avanti dopo la recente storia difficile della banca, il titolo ha guadagnato in Borsa subito dopo l’annuncio, salendo di circa il 2,5% ed è in rialzo di oltre il 27% dall’inizio dell’anno. JP Morgan e Wells Fargo, pur avendo a loro volta battuto le attese nonostante flessioni nei risultati, hanno invece visto i titoli rimanere incerti.
Per Citi l’ultimo imbarazzo era arrivato soltanto il mese scorso: gli stress test annuali imposti ai big della finanza statunitense dalla Federal Reserve avevano visto l’istituto uscire dall’esame bocciato o quantomeno rimandato. La sua richiesta di aumentare il dividendo era stata respinta, perché la Fed aveva giudicato insufficiente il capitale della banca per far fronte a possibili nuove crisi. Davanti al nuovo bilancio trimestrale, l’amministratore delegato Vikram Pandit ha ora cercato un riscatto, sottolineando «la crescita nel core business» del gruppo. In un messaggio interno ai dipendenti riportato dal New York Times, Pandit ha aggiunto di essere soddistatto di un inizio «solido nell’anno del duecentesimo anniversario della banca». Citi ha riportato schiarite, quando si tratta di tradizionali attività bancarie quali i prestiti, anzitutto a livello internazionale, in America Latina e Asia. La divisione dei servizi al dettaglio ha visto gli utili lievitare del 14% e il giro d’affari del 5% a dieci miliardi. Anche la performance delle attività sui mercati dei capitali è tuttavia migliorata rispetto agli ultimi mesi, con ricavi pari a 5,2 miliardi. Il trading nel reddito fisso, in particolare, ha visto le entrate superare quelle di un anno or sono e più che raddoppiare se confrontate con gli ultimi tre mesi del 2011. Il fixed income trading ha generato 4,74 miliardi contro gli 1,72 miliardi del quarto trimestre e i 3,98 miiardi del primo trimestre del 2011.

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