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Cinque anni per riportare le perdite

Le perdite maturate dai minimi possono essere riportate a nuovo per un quinquennio. Il riporto avviene con le stesse regole anche se il contribuente abbandona il regime agevolato.
L’articolo 1, comma 108, della legge 244/2007 (Finanziaria 2008) stabilisce che le perdite fiscali generate in applicazione del regime agevolato possono essere utilizzate in abbattimento del solo reddito d’impresa (o di lavoro autonomo); sono riportabili al massimo per cinque anni.
Se un contribuente minimo detiene nel 2013 redditi assoggettati a Irpef (ad esempio redditi da locazione di fabbricati) un’eventuale perdita non può essere utilizzata per abbattere il reddito da fabbricati ma dovrà essere riportata in avanti a scomputo dei futuri redditi derivanti dall’attività svolta.
Se da questo punto di vista le regole sottese al funzionamento delle perdite potrebbero essere «sfavorevoli» al contribuente minimo (pur in presenza di una perdita vi è comunque emersione di imponibile), dall’altro si potrebbero verificare delle situazioni favorevoli. Si pensi, per esempio, a un imprenditore che dal 2014 fuoriesce dal regime agevolato perché l’anno precedente ha acquistato un immobile strumentale. Nel 2013, per effetto del regime di cassa, il contribuente manifesta una ingente perdita. Dall’anno successivo esce dal regime per aver superato il tetto di acquisti di beni strumentali (15mila euro), con la possibilità di utilizzare per il quinquennio successivo tutte le perdite generate quando era un minimo. Tale impostazione è stata avallata dalla risoluzione 123/E/2010, tutt’ora valida.
In Unico Pf 2014 la perdita va evidenziata al rigo LM6. Per gestire il riporto agli anni successivi deve essere indicata anche in LM22, colonna 2. Se sono presenti anche perdite riportabili dal 2012 queste devono essere indicate in LM22, colonna 1, mentre in colonna 2 si indicherà il totale delle perdite.
Inoltre l’articolo 1, comma 108, della legge 244/2007 richiama l’articolo 8, comma 3, del Tuir, che a sua volta evoca l’applicabilità dell’articolo 84, comma 2, del Tuir. In forza di tali richiami, le perdite d’impresa generate dai soggetti minimi nei primi tre anni d’attività beneficiano del riporto illimitato nel tempo. Pertanto, se le perdite dovessero riguardare tale periodo andranno indicate al rigo LM23.
Se invece il 2013 risultasse in utile e fossero presenti perdite pregresse, Unico dovrebbe essere compilato così:
– in LM8 il reddito al netto dei contributi previdenziali;
– in LM9 le perdite pregresse utilizzabili a scomputo del reddito;
– se le perdite dovessero essere capienti, in LM9 le perdite fino ad abbattere il reddito e in LM22 le perdite residue (o LM23 se illimitatamente riportabili).

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