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Cimbri: entro fine anno il piano definitivo Unipol-Sai

Entro fine anno sarà pronto il progetto di fusione a quattro tra Unipol, Fondiaria-Sai, Milano Assicurazioni e Premafin. Lo ha dichiarato ieri l’amministratore delegato della compagnia bolognese, Carlo Cimbri, nel corso del quattordicesimo Annual Assicurazioni organizzato da Il Sole 24 Ore. Nel dirlo, peraltro, il manager ha anche anticipato quale sarà il nome del nuovo gruppo: Unipol-Sai. Nei mesi scorsi, ha spiegato Cimbri, «sono stati definiti dei concambi e dei piani di integrazione, ora possiamo rivistarli assieme», ha aggiunto Cimbri, interpellato sull’iter dell’integrazione. Per fine 2012, dunque, la fisionomia della nuova entità sarà definita. L’obiettivo, infatti, è arrivare alla nomina del consiglio di Milano Assicurazioni, che avverrà entro fine novembre, con una bozza già predisposta a grandi linee. In modo tale che i board delle società coinvolte possano arrivare a un delibera definitiva sul progetto per fine dicembre. L’intenzione, per accelerare la pratica, sarebbe peraltro quella di confermare gli advisor che hanno seguito fin qui le diverse società coinvolte, ossia, per esempio, Goldman Sachs per Unipol, Citi per Fondiaria-Sai e Leonardo & co per Premafin. D’altra parte, i «cantieri» per l’aggregazione sono aperti già da settembre: «È una fusione tra assicurazioni tradizionali, danni e vita e quindi discutono persone che parlano la stessa lingua», ha precisato Cimbri, rilevando che «la situazione critica di FonSai» è dovuta ad alcuni aspetti non strutturali e di conseguenza nella sostanza si tratta di un’azienda con «un impianto forte, che ha il 20% del mercato e un patrimonio di conoscenze che non è andato disperso». Un volta ultimato, il progetto di fusione verrà inviato all’Isvap che avrà 120 giorni di tempo per mettere l’eventuale sigillo. Quindi toccherà alle assemblee delle quattro società dare il via libera al piano. Per questo, è plausibile che l’atto di fusione verrà depositato a inizio luglio.
Nel mentre, nonostante il ricorso al Tar, Cimbri intende proseguire con il piano di cessioni che verranno ultimate entro il 2013. «Non è nostra intenzione fermarci», ha spiegato il manager facendo notare che l’obiettivo finale non è l’annullamento del provvedimento Antitrust ma semplicemente un ridimensionamento delle misure. «Andiamo avanti, perché ci siamo impegnati a dismettere un certo ammontare di premi», ha sottolineato l’ad di Unipol. Come è noto del pacchetto dismissioni se ne sta occupando Kpmg che già diverse settimane fa aveva ricevuto parecchi segnali di interesse, tra questi figurerebbero quelli inviati da quattro operatori industriali (Axa, Allianz, Cattolica e Zürich) e da tre fondi di private equity (Clessidra, Permira a Apax). A questi nomi, a quanto si apprende, se ne sarebbero aggiunti anche altri. Sul tema, si è espresso anche il ceo di Axa-Mps, Frederic de Courtois: «Abbiamo sempre detto che l’Italia è un paese in cui vogliamo crescere. Guardiamo a tutto». E agli asset di Unipol-Sai? «No comment», ha glissato il manager. L’Antitrust, da parte sua, per voce del presidente Giovanni Pitruzzella, ieri ha rivendicato i termini del provvedimento: «Si tratta di misure necessarie per tutelare il benessere dei consumatori e la concorrenzialità del mercato».

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