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Cig, incentivi al reinserimento

Al via il fondo per le politiche attive del lavoro, Fpa. Con una dote di 55 milioni di euro di risorse per il triennio 2014/2016, finanzierà incentivi al reinserimento lavorativo dei soggetti disoccupati o fruitori di ammortizzatori sociali, anche in deroga, tra cui la sperimentazione del contratto di ricollocazione prevista dalla delega attuativa del Jobs Act e interventi in aiuto alle attività professionali autonome. È quanto stabilisce tra l’altro il decreto 14 dicembre 2014 del ministro del lavoro, illustrato dalla nota prot. n. 871/2015 dello stesso ministero. Per l’invio delle richieste di finanziamenti per il 2014 (15 mln di euro a disposizione), regioni e province autonome hanno tempo fino al prossimo 28 febbraio.

Politiche attive. Il nuovo fondo (in sigla Fpa), previsto dall’art. 1, comma 215, della legge n. 14/2013 (legge di Stabilità del 2014), ha come finalità quella di favorire il reinserimento lavorativo dei soggetti fruitori di ammortizzatori sociali, anche in deroga, e dei lavoratori disoccupati. Nello specifico, il fondo è destinato a finanziare azioni di riqualificazione e di ricollocazione professionale (si veda tabella con l’elenco non esaustivo indicato in circolare). Il Fpa ha una dotazione iniziale pari a 15 milioni di euro per l’anno 2014 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016.

Accesso alle risorse. Le risorse possono essere richieste dalle regioni e province autonome Trento e Bolzano al fine di finanziarie i propri interventi territoriali. La domanda va presentata al ministero del lavoro, direzione generale per le politiche attive, a mezzo posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo politicheattive@mailcert.lavoro.gov.it (il modulo di domanda è allegato alla circolare, che è pubblicata sul sito del ministero, sezione «pubblicità legale»). La domanda di contributo contiene i seguenti elementi:

a) il «Piano di intervento» per il quale si richiede il finanziamento con la stima dettagliata dei costi di ciascuna azione di cui si compone;

b) l’indicazione dei destinatari delle azioni proposte;

c) l’indicazione dei settori produttivi interessati dalle azioni;

d) la data di avvio e di conclusione del «Piano di intervento» con relativo crono-programma delle azioni da realizzare);

e) l’ufficio responsabile della gestione e del controllo finanziario del «Piano di intervento».

Termini domande. La circolare precisa che per la presentazione delle domande di contributo relativamente alle risorse disponibili per l’annualità 2014 (15 milioni di euro, come detto) il termine è fissato al 28 febbraio 2015. L’erogazione delle risorse avverrà nelle seguenti tre tappe:

a) primo acconto, pari al 50% dell’importo finanziato, all’avvio del «Piano d’intervento»;

b) secondo acconto, pari al 40% dell’importo finanziato, in seguito alla rendicontazione da parte della regione di almeno il 50% dell’anticipo ricevuto (quindi la rendicontazione deve riguardare il 25% dell’importo finanziato);

c) terzo e ultimo acconto (saldo), pari al restante 10% dell’importo finanziato, a conclusione dell’intervento, previa verifica amministrativo-contabile delle spese sostenute e rendicontate.

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