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Chrysler ritorna all’utile


Ottima performance di Fiat in borsa: il titolo ha guadagnato il 3,89% a 7,485 euro grazie alla pubblicazione dei conti di Chrysler, che hanno visto il ritorno all'utile e hanno battuto le previsioni. Nei primi tre mesi dell'anno il gruppo Usa ha registrato un utile netto di 116 mln di dollari (77,9 mln euro), a fronte di una perdita di 197 mln nello stesso periodo del 2010.

L'utile operativo modificato è stato pari a 477 mln (143 mln nel primo trimestre 2010), l'ebitda modificato a 1,171 mld (787 mln). I ricavi sono saliti del 35% a 13,1 mld di dollari (8,8 mld euro).

Confermati tutti i target per il 2011. E questo nonostante l'impatto negativo del sisma in Giappone, che potrebbe determinare una perdita potenziale di volumi produttivi per 50-100 mila unità nell'anno: i ricavi netti sono visti a oltre 55 mld, l'utile operativo modificato a oltre 2 mld, l'ebitda modificato sopra i 4,8 mld e l'utile netto tra 0,2 e 0,5 mld. Il free cash flow, che nel primo trimestre è stato di 2,5 mld, è stimato a oltre un miliardo di dollari.

L'a.d. di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, ha detto che per ora «non muoviamo la guidance», spiegando che i target non saranno cambiati fino a quando non ci sarà una maggior visibilità, «probabilmente dopo il secondo trimestre». Il manager ha confermato che la casa automobilistica americana rimane focalizzata sulla realizzazione di grandi prodotti per i clienti e sul raggiungimento delle vendite e degli obiettivi finanziari delineati nel piano industriale 2010-2014. «Il miglioramento delle vendite e delle performance finanziarie del gruppo Chrysler nel primo trimestre mostra che la nostra rinnovata linea di prodotti sta guadagnando terreno sul mercato», ha aggiunto Marchionne.

Chrysler ha inoltre annunciato che prevede di avviare nuove operazioni di finanziamento. Si tratta di linee di credito garantite per un valore complessivo di 5 mld di dollari, di cui 3,5 mld rappresentati da un prestito di sei anni e 1,5 mld da una linea revolving a cinque anni, e dall'emissione di nuovi titoli di debito garantiti per 2,5 mld con durata prevista tra otto e dieci anni.

Nessuna novità è stata invece fornita, né nel comunicato sui conti, né nella successiva conferenza con gli analisti, sui tempi di un eventuale ritorno in borsa di Chrysler. Secondo un analista di una primaria casa d'affari interpellato da MF-Dowjones, «dalla conference call di Chrysler non sono emersi spunti particolarmente rilevanti e, infatti, il titolo non ha avuto grossi scossoni. In particolare, non ci sono novità sull'ipo».

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