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Chi perde paga (pure in un giudizio complesso)

La parte rimasta soccombente deve corrispondere le spese di lite non potendo il giudice di rinvio disporre la compensazione delle spese, in ragione di una complessità dei giudizi di cassazione e di rinvio, non rientrando questi ultimi tra le «altre gravi ed eccezionali ragioni» previste dal codice di procedura civile. Con queste motivazioni la Cassazione (sentenza n.14071/2021) ha disposto, in riforma della sentenza dei giudici di appello, il rimborso delle spese di lite alla parte vittoriosa di tutti i gradi di giudizio.

La vicenda. Dopo aver i giudici di Piazza Cavour cassato la sentenza, in accoglimento dei motivi del ricorso, il giudice di rinvio avrebbe dovuto disporre anche la regolazione delle spese di giudizio. La Corte di appello, in ragione della complessità delle questioni giuridiche affrontate nei giudizi di rinvio e di Cassazione, ha giustificato la integrale compensazione delle spese. La parte vittoriosa, non soddisfatta, ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l’errore della Corte di appello nell’aver compensato le spese di giudizio stante la asserita «complessità delle questioni giuridiche affrontate nei giudizi di rinvio e di Cassazione» motivazione questa non rientrante tra le «altre gravi ragioni» previste dalla normativa.

La condanna al pagamento della parte soccombente. Il giudizio di rinvio conseguente a cassazione, pur dotato di autonomia, non dà vita ad un nuovo procedimento, ma rappresenta una fase ulteriore di quello originario, da ritenersi unico ed unitario. In questo caso trova applicazione, in materia di spese del giudizio, l’art. 92 cod. proc. civ. vigente al tempo di proposizione del ricorso di primo grado. Quest’ultimo dispone che «Se vi è soccombenza reciproca o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione il giudice può compensare, parzialmente o per intero, le spese tra le parti». La complessità delle questioni giuridiche affrontate nei giudizi di rinvio e di Cassazione non rientra nelle altre gravi ed eccezionali ragioni. Per la Cassazione, pertanto, la sentenza impugnata deve essere cassata, nella parte in cui ha dichiarato compensate le spese dell’intero giudizio e, quindi, decisa nel merito con relativa condanna della parte soccombente al pagamento delle spese di tutti i gradi del giudizio.

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