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Chance regime premiale per 99 studi di settore

Regime premiale per 99 studi di settore. È l’ipotesi a cui sta lavorando l’amministrazione finanziaria secondo quanto emerso nel confronto di ieri mattina con i rappresentanti delle associazioni di categoria. Rispetto allo scorso anno sarebbe interessato, quindi, un numero più alto di studi di settore (erano 90). Alla luce delle modifiche apportate agli studi per l’anno d’imposta 2013 (sono 69 quelli revisionati) i contribuenti potenzialmente ammessi allo scudo dagli accertamenti “facili” potrebbero risultare un po’ meno rispetto a quanti sono entrati un anno fa. Le prime stime realizzate con il contributo della Sose evidenziano, infatti, che i beneficiari sarebbero quasi 250mila su una pltea di potenzialmente interessati di poco più di 1,2 milioni. A conti fatti, se si prende in considerazione la platea di imprese e professionisti soggetti a studi di settore lo scorso anno, i benefici «premierebbero» circa 7 contribuenti su 100.
Ora si tratterà di capire quali saranno effettivamente gli studi ammessi. Stando a quanto emerso ieri, la maggior parte dovrebbe riguardare i settori commercio e manifatture. C’è attesa per capire se ci saranno anche studi di settore relativi ai professionisti. Dodici mesi fa, l’unico riconducibile a quest’area era l’attività d’impresa degli odontoiatri.
Dal canto loro, le associazioni di categoria hanno chiesto una conferma dei criteri adottati per il periodo d’imposta 2012. Questo significherebbe consentire la chance di accesso nel premiale ai contribuenti di 116 studi di settore: una platea di 1,5 milioni di potenziali interessati di cui sarebbero in oltre 310mila a beneficiarne. Al di là dell’elenco degli studi ammessi, bisogna confrontarsi, infatti, con le condizioni previste dalla legge per entrarci: dichiarare ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dagli studi di settore, aver regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti per la loro applicazione e risultare coerente con gli indicatori previsti dai decreti di approvazione degli stessi.
La partita è destinata a definirsi a stretto giro. La speranza di molti dei contribuenti soggetti a studi è che il provvedimento per quest’anno arrivi un po’ prima rispetto al 2013 quando fu diffuso il 5 luglio, ossia tre giorni prima del termine (anche in quel caso prorogato) per versare le imposte.
Finora il regime premiale ha dimostrato le sue potenzialità sotto il profilo della compliance in quanto nel perimetro di applicazione ha fatto registrare un incremento di 1,8 miliardi di ricavi dichiarati e di 815 milioni per quanto riguarda i redditi. Inoltre, secondo quanto ufficializzato dalle Entrate, per l’anno d’imposta 2012 sono stati 342mila a entrare nei vantaggi del premiale: il 71% in più rispetto al periodo precedente.
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