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Cessioni, l’azione esecutiva va provata con il verbale

Nella cessione di azienda, l’escussione preventiva ai danni cedente deve essere comprovata con il verbale di pignoramento, altrimenti il cessionario non risponde dei debiti contratti dal primo. In particolare, in tema di «responsabilità del cessionario nell’ipotesi di cessione di azienda, secondo l’art. 14 del dlgs 472/97, questi è responsabile in solido, fatto salvo però il beneficio della preventiva escussione del cedente». Pertanto il cessionario non risponde dei debiti contratti dal cedente, laddove «dagli atti (processuali) non appare alcuna traccia dell’avvenuta escussione». Queste sono le conclusioni a cui è approdata la Ctp di Lucca (sezione V) con la recente sentenza n. 45/13.

 

  • I fatti del processo. Il contenzioso nasceva dalla notifica di quattro cartelle di pagamento notificate da Equitalia al contribuente, in qualità di cessionario per debiti contratti originariamente dal cedente.In considerazione di ciò, il ricorrente contestava la legittimità dei provvedimenti emessi, in quanto l’art. 14 del dlgs 472/97 stabilisce che il cessionario risponde in solido dei debiti contratti dal cedente nel momento in cui il creditore (l’Erario) comprovi di aver prima promosso l’azione esecutiva ai danni del cedente. Di contro, l’Agenzia delle entrate affermava sul punto che vi era stato in realtà «l’esperimento di procedure esecutive nei confronti della cedente [_] rivelatesi infruttuose attesa l’estinzione della società».

     

  • Il principio. In conclusione, il cessionario risponde dei debiti contratti dal cedente nell’ipotesi in cui l’amministrazione abbia attivato la preventiva escussione ai danni del cedente; tale attività esecutiva deve essere comprovata con uno specifico documento, ovvero il verbale di pignoramento.Nel contenzioso, i giudici hanno verificato l’assenza documentale dell’attività esecutiva dell’amministrazione («manca la prova certa che vi sia stata o meno l’escussione»): in altre parole, la legge in esame esige una dimostrazione per tabulas di siffatta azione.

    Proprio su questo aspetto sia le Entrate sia Equitalia non hanno esibito, nelle more del processo, il verbale di pignoramento, per cui la successiva «estinzione» del cedente non vale a integrare il presupposto dell’avvenuta e infruttuosa espropriazione forzata, che ha inizio solo con il pignoramento.

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