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Cessione detrazioni anche ai fornitori

Ampliata la possibilità della cessione delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e per il rischio sismico. Il fornitore dell’intervento può, a sua volta trasferire il credito di imposta al proprio fornitore di beni e servizi. È questa una delle novità delle modifiche presentate al decreto crescita in un pacchetto di emendamenti a firma dei relatori, Giulio Centemero (Lega) e Raphael Raduzzi (Movimento 5 stelle) depositati ieri in commissione finanze della camera, dove il provvedimento sarà chiuso nei prossimi giorni.

La modifica, dunque, prevede la possibilità di una doppia cessione della detrazione con il divieto di ulteriori cessioni e comunque di cedere il credito a banche o intermediari finanziari.

Le altre novità intervengono sul sostegno alle piccole e medie imprese.

Per il bonus delle fiere internazionali, è ampliata la possibilità di utilizzo aggiungendo tra i beneficiari le pmi che partecipano ad eventi di carattere internazionale che si svolgono anche in Italia.

In particolare, per i soggetti che sono beneficiari di mutui agevolati e che hanno problemi con la restituzione delle rate, è stata prevista la possibilità di applicare la procedura della transazione, gestita da Invitalia, anche nel caso di cartelle di pagamento o di ingiunzioni fiscali. Il termine di adesione è esteso alle attività pendenti o alle cartelle di pagamento e ingiunzioni fiscali notificate alla data di entrata in vigore del dl crescita.

È stato, inoltre, ampliato un fondo dedicato alle piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni allargando l’accesso al fondo a quelle operanti nel settore edile. Il fondo ha una dotazione finanziaria di 50 mln di euro e opera a sostegno delle imprese che sono in difficoltà nella restituzione dei mutui.

Un’altro intervento è sui mini bond delle piccole e medie imprese. È innalzato l’importo massimo garantibile a 5 mln di euro anche all’emissione di minibond.

Nella relazione illustrativa si legge che, «riguardo a tale strumento di debito, va sottolineato come l’attuale limitazione dell’importo massimo garantibile a 2,5 mln risulti inadeguata a favorirne lo sviluppo, fondamentale per alleggerire la dipendenza delle imprese dal credito bancario e promuovere il necessario riequilibrio delle fonti di finanziamento aziendali».

Per le stesse ragioni si introduce l’abrogazione della decadenza della garanzia del fondo in caso di cessione dei minibond. Il tutto non sarà legato ad una adozione di delibera notarile, per emissioni sino a 5 mln di euro, in modo da assicurare un contenimento dei costi di emissione.

Novità anche per l’Isee precompilato. l’emendamento modifica i riferimenti temporali dei redditi e dei patrimoni per il calcolo e li rende coerenti con le modifiche delle scadenze fiscali. Ci sono poi misure volte ad accelerare la presentazione dell’Isee in presenza di variazioni dell’indicatore per situazioni superiori al 25%. Si può presentare nel caso di interruzione di trattamenti indennitari, previdenziali e assistenziali.

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