Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Cessione dei crediti sotto la lente dell’Agenzia

Tutti colori i quali sostengono spese per interventi rientranti nell’agevolazione prevista dall’articolo 119 del dl Rilancio possono, in via alternativa, utilizzare la detrazione indirettamente ossia optando per la cessione del credito o lo sconto in fattura e comunicando tale scelta mediante apposita procedura telematica messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate (per il 2020 la scelta è stata comunicata entro lo scorso 16 aprile).

In particolare, la cessione può essere disposta in favore di: fornitori, altri soggetti terzi (inclusi i familiari) o istituti di credito e intermediari finanziari. L’opzione è molto interessante soprattutto per coloro privi di «capienza» nella detrazione, come ad esempio i contribuenti forfettari, i soggetti privi di reddito ovvero i non residenti.

Tali possibilità, seppur non costituissero delle immanenti novità dell’ordinamento fiscale italiano, hanno reso necessaria la pubblicazione di numerosi interventi di prassi volti a definire in modo univoco tutti i dubbi interpretativi sorti, soprattutto in considerazione della principale novità stabilita dal legislatore in riferimento al superbonus: non sussiste alcun limite normativo in ordine al soggetto che può assurgere la veste di cessionario del credito.

Ruolo cardine, in tale ambito, assume la circolare n.24 del 2020 che volendo qui sintetizzare ammette le seguenti condotte:

 

  • l’opzione di cessione del credito poteva essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo;
  • l’opzione di cessione del credito poteva essere effettuata anche rispetto ad una parte dell’ammontare globale di detrazione spettante;
  • nel caso in cui le spese sono state sostenute da più soggetti, ognuno di questi può scegliere se fruire direttamente della detrazione ovvero se esercitare le opzioni previste, indipendentemente dalla scelta operata dagli altri aventi diritto;
  • è possibile modificare la scelta eseguita, da cessione del credito a sconto in fattura, a condizione che tale modifica avvenga prima dell’utilizzo del credito, correggendo la comunicazione (interpello n. 590 del 2020).

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un report pubblicato sul sito della banca centrale avverte che "è vicino il livello critico oltre ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Tesoro e Unicredit ufficializzano la rottura del negoziato su Mps, avviato in esclusiva il 29 lu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Precari da ventenni. Sottopagati da trentenni e quarantenni. Esodati da sessantenni. E poverissimi ...

Oggi sulla stampa