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Cessione crediti ampia

Cessione crediti sempre più ampia. Sarà possibile cedere alle banche anche i crediti di imposta legati agli incentivi 4.0 e come conseguenza la piattaforma dell’Agenzia delle entrate non resterà limitata alla cessione dei soli crediti legati all’edilizia. «È un qualcosa su cui stiamo ragionando», spiega a ItaliaOggi Daniele Manca, relatore per il Pd in commissione finanze del Senato della legge di conversione del decreto legge Agosto (Dl 104/20). E aggiunge: «la leva su cui stiamo agendo è molto piccola, interventi per un massimo di 250 mln nel 2020 e altri 50 mln nel 2021. E allo studio l’estensione della cessione del credito di imposta agli interventi 4.0, e se dal ministero dell’economia e dalla ragioneria arriva il via libera alla fattibilità della misura si dovrà ragionare anche su come operare sulla piattaforma dell’Agenzia delle entrate dei crediti fiscali in maniera integrata e semplificata», spiega Manca. L’obiettivo che si pongono i relatori tramite le correzioni al testo è quello di consentire una maggiore liquidità alle imprese attraverso il veicolo della cessione dei crediti non limitato più a quelli del settore edilizia ma anche agli investimenti in ricerca e sviluppo.

In questa direzione, di maggiore liquidità alle imprese, va letta anche la proposta allo studio della sospensione temporanea degli ammortamenti sul costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali per il 2020.

Per evitare chiusure e crisi soprattutto nelle pmi sono allo studio interventi per particolari settori come quello della ristorazione e dei bar: «Porteremo avanti», spiega Manca, «il tema dell’esonero Tosap per gli spazi pubblici».

Il decreto agosto prevede una proroga fino a dicembre per l’occupazione di suolo pubblico senza oneri aggiuntivi per aiutare le imprese della ristorazione a coniugare ripresa e mantenimento delle misure di sicurezza per contrastare il Covid-19.

Allo studio, conferma il relatore Manca, la possibilità di estendere l’esenzione per tutto il 2021.

Unità di intenti poi nell’emendamento che punta a azzerare le sanzioni per i soggetti Isa che hanno versato le imposte in ritardo, calcolando solo una maggiorazione dello 0,8% se le imposte saranno versate entro il 30 ottobre.

Al momento l’emendamento presentato da Movimento cinque stelle, Pd e ItaliaViva si applica soltanto ai soggetti Isa. «Per ora questo è l’ambito di intervento in cui possiamo muoverci», commenta Manca, «anche se non escludo almeno una riflessione sul da farsi».

Per Manca la conversione del decreto legge agosto sarà l’occasione per porre particolare attenzione ai centri colpiti dal terremoto negli anni scorsi.

«Faremo tutti gli sforzi» si propone Manca, «per la ricostruzione dell’Italia centrale, è un impegno per il paese per intervenire con il decreto».

L’esame del provvedimento è ancora in una fase interlocutoria, i lavori dopo lo stop delle elezioni e del referendum ripartiranno da martedì con l’esame più dettagliato dei fascicoli degli emendamenti segnalati dai diversi partiti.

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