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Cessione Ansaldo Energia Finmeccanica vuole tempo

ROMA — «Il consiglio di amministrazione di domani (oggi per chi legge, ndr) valuterà e vedrà le proposte» riguardo la vendita di Ansaldo Energia. L’amministratore delegato e presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, prende tempo: su Ansaldo, ha precisato ieri, «voglio una vendita corretta e non affannata». Segno che non è ancora tempo per stringere su un acquirente.
In campo c’è un’offerta vincolante della cordata italiana coordinata dal Fondo strategico italiano di Maurizio Tamagnini, che di recente si è arricchita di una componente ligure. Ma sullo sfondo permane l’interesse dei tedeschi della Siemens, che si sono fatti avanti per primi con 1,3 miliardi di euro e l’intenzione di salire ben sopra il 55%, oltre a quello più sfumato della coreana Doosan.
Secondo indiscrezioni, il consiglio di amministrazione di oggi dovrebbe limitarsi a un’informativa sulla situazione, a partire dall’offerta italiana che valorizza Ansaldo circa 1,25 miliardi. Poi però il gruppo sarebbe intenzionato a verificare un eventuale rilancio dei tedeschi, soprattutto perché la distanza tra le due offerte principali verrebbe considerata ancora importante. Una prospettiva più chiara dovrebbe aversi non prima dell’inizio del prossimo anno.
Né sembra preoccupare Orsi la possibilità che la fine del governo faccia saltare l’operazione: «No — spiega l’amministratore —, è un processo che oggi è nelle mani di Finmeccanica, che stiamo portando avanti come le altre merger acquisition e che richiede il suo tempo. Voglio una vendita corretta e non affannata». Al momento insomma una proposta più avanti delle altre non c’è: «Stiamo valutandole tutte in modo coerente».
Diverso il caso di Avio. General Electric starebbe per chiudere l’accordo con il fondo Cinven per l’acquisto della parte dell’azienda relativa ai motori: l’annuncio potrebbe arrivare domani. Per la quota di minoranza del 14% in mano a Finmeccanica rimane favorito il Fondo strategico italiano che fa capo alla Cassa depositi e prestiti che riunirà il consiglio proprio oggi.
L’intenzione del gruppo guidato da Orsi sarebbe quello di mantenere nella parte spaziale dell’azienda una quota minima del 10-15%, valorizzando il resto. I gruppi interessati all’acquisto di Avio dovranno dimostrare di essere in grado di garantire all’azienda il trend di crescita avuto in questi anni, ha fatto sapere ieri in una nota il fondo Cinven, segnalando che «ancora una volta, Avio si appresta a chiudere un anno di successo e di crescita dal punto di vista dei ricavi e dei margini confermando la leadership nel settore aerospaziale».
Che i due dossier siano ormai caldi lo hanno inteso anche i mercati che da giorni premiano il titolo Finmeccanica, che ieri ha chiuso a +2,7%.

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