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Cerved con Mbs, spinta sui servizi di consulenza top

Il primo, Cerved, come noto è un gruppo leader nell’analisi del rischio del credito e ricco di un patrimonio (unico) di dati relativi ad aziende e privati. L’altra, Mbs Consulting, è una delle principali società italiane indipendenti di consulenza strategica. A fine luglio le due realtà hanno deciso di unire le forze: Cerved ha siglato un accordo per acquisire il controllo di Mbs secondo un cronoprogramma che prevede in prima battuta l’acquisto del 30,7% del capitale di Mbs(per 21,3 milioni di euro) e un meccanismo di put & call per i successivi 5 anni così da acquistare la totalità del capitale sociale a condizioni incentivanti legate alla performance. «Da almeno due anni circa volevamo dotarci di una divisione che fosse in grado di elaborare l’enorme bagaglio di dati e tecnologie che abbiamo a disposizione – spiega Andrea Mignanelli, ceo di Cerved group – Con Mbs, realtà con cui abbiamo in comune la stessa visione del business e del cliente, siamo convinti di poter aumentare la nostra presenza nell’ambito dei servizi professionali di consulenza manageriale a supporto della crescita e del miglioramento nella gestione del rischio».

Mbs Consulting, che ha chiuso il 2018 con ricavi per 23,3 milioni, 80 professionisti distribuiti nelle sedi di Milano e Roma, è attiva a 360 gradi nel business consulting e nel supporto al management nei grandi processi di cambiamento, con una posizione di leadership maturata in particolare nel settore assicurativo e un trend di crescita in comparti come quello bancario e delle utilities. Pur facendo parte del perimetro di Cerved, la società di consulenza – oggi guidata dal ceo Paolo Ceresi – è destinata a mantenere una sua autonomia operativa e di governance all’interno del gruppo quotato, che peraltro continua nella sua strategia di crescita: da gennaio Cerved ha acquisito anche Euro Legal Services e Mitigo Servizi. E non è escluso che in pista ci possano essere altre acquisizioni, magari sul fronte del marketing.

«Cerved ci è sembrato da subito il partner ideale per fare un salto di scala – spiega Andrea Rapaccini, socio fondatore della società di consulenza e futuro componente del Cda del gruppo dopo aver ricoperto il ruolo di presidente – Grazie al suo patrimonio unico di dati, modelli di valutazione, soluzioni tecnologiche innovative, Cerved può offrire quel know how, nell’ambito dei big data e del digitale, che è oggi è indispensabile alle aziende nelle fasi di cambiamento». Oltre alle sinergie di offerta e di networking, l’integrazione in Cerved « ci consentirà di acquisire la massa critica per accelerare il trend di crescita degli ultimi anni, integrando, laddove necessario, altre competenze e risorse dal mercato».

Per capire nel dettaglio quali saranno le sinergie tra le due società e i piani di crescita ci sarà da attendere i prossimi mesi, presumibilmente a giugno 2020, quando Cerved alzerà il velo sul nuovo piano industriale triennale. Ma nel frattempo si può ragionare sulle linee guida di crescita che seguirà Mbs. «Stiamo approntando un piano che punterà a raddoppiare il fatturato nel giro dei prossimi cinque anni – conclude Rapaccini – Contiamo di sviluppare sinergie non solo sul fronte dei settori assicurativo, bancario e delle utilities, ma anche nel mondo delle grandi aziende private di interesse nazionale, nelle imprese a controllo pubblico e nella Pubblica Amministrazione, rendendo prioritario il concetto di sostenibilità nell’interesse dei nostri clienti e dei loro stakeholder».

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