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Certezze in Commissione

Rapporti trasparenti e tempi certi in Commissione tributaria. Cinque giorni lavorativi per il rilascio delle copie autentiche e sette giorni per le copie libere, previo pagamento dei diritti di copia (euro 9) e dell’eventuale imposta di bollo. Lo prevede la Carta dei servizi delle Commissioni tributarie, scaricabile dal sito web del ministero dell’economia e delle finanze: un documento con il quale l’ente che eroga i servizi assume determinati impegni con gli utenti, in ordine a modalità, standard e tempi di erogazione.

Dal documento richiamato si rileva che le indicazioni fornite sono previste per tutti i 124 uffici di segreteria dislocati su tutto il territorio nazionale, in modo tale da omologare un identico trattamento a favore di tutti i cittadini che si rivolgono alle commissioni tributarie.

Il documento sintetizza l’operatività delle Commissioni e indica, con estremo dettaglio, i servizi resi dalle segreterie (tra i numerosi, il rilascio di copie, il rilascio di attestazioni, la consultazione del fascicolo e quant’altro) avvisando che è previsto un servizio di prenotazione on line, reso disponibile dalla direzione della Giustizia tributaria, che consente agli utenti (contribuenti, professionisti, uffici ed enti impositori) di prenotare un appuntamento con il personale in servizio, evitando lunghe attese presso gli sportelli.

La detta prenotazione può essere eseguita nel corso dell’intera giornata (24 ore) e permette di scegliere l’appuntamento all’interno delle fasce orarie previste per il ricevimento del pubblico, per tutte le tematiche indicate nel documento in commento, utilizzando il sito (www.giustiziatributaria.gov.it./gt/prenotazione-appuntamenti); si ricorda, inoltre che da oggi è previsto l’avvio operativo del Processo tributario telematico (Ptt) nelle regioni Toscana e Umbria.

Con riferimento al deposito di atti e documenti, la carta evidenzia che, una volta pagato il contributo unificato (CU), nessuna ulteriore spese deve essere sostenuta dal contribuente, mentre per gli atti relativi a procedure non soggette a tale tributo (atti relativi a processo già esente, atti del processo cautelare attivato anche in corso di causa e atti del processo di regolamento e di giurisdizione) è dovuto il pagamento di euro 16, a titolo di imposta di bollo.

La consultazione del fascicolo non sconta alcuna spesa, serve solo la richiesta (verbale e/o scritta), mentre il rilascio di attestazioni sconta l’imposta di bollo (euro 16), non dovuta in caso di pagamento del contributo unificato, e le copie di atti e documenti, da ritirare entro sette giorni lavorativi (copie libere), cinque giorni lavorativi (copie autentiche) e quindici giorni lavorativi (atti da fascicoli già archiviati), scontano euro 9, quale diritto di copia autentica, quantificabile in modo graduale, in relazione alle pagine, se sprovvista di certificazione di conformità o se fornita in formato elettronico.

Per il rilascio di attestazioni, da richiedere con istanza in bollo, si pagano 16 euro, mentre per la copia delle sentenze, nel rispetto dei tempi già indicati per la consegna, se in carta libera, conforme, esecutiva o con passaggio in giudicato è previsto il pagamento dei diritti di copia, sulla base del numero di pagine che formano il documento.

Infine, il documento evidenzia che, in caso di mancato rispetto degli impegni indicati nella carta, come appena indicati, gli interessati possono segnalare il «disservizio» all’indirizzo di posta elettronica df.dgt.uff01@finanze.it o a mezzo servizio postale al Dipartimento delle finanze; l’Amministrazione dovrà fornire le proprie motivazione entro i successivi 30 giorni.

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