Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Central Group accelera in Europa

Central Group of Companies, colosso thailandese appartenente alla famiglia Chirathivat e proprietario, tra gli altri asset, di La Rinascente, accelera i piani d’investimento in Europa e prosegue nel piano di acquisizione di negozi storici. Il gruppo di Bangkok è attivo dal 1927 e dopo una prima fase di crescita in patria avvenuta sviluppando grandi magazzini, supermercati, ristoranti, alberghi e attività immobiliari, si è fortemente ampliato anche in Cina.
Oggi conta su ricavi per quasi sei miliardi di euro e 80mila addetti in tutto il mondo. Da maggio 2011 è sbarcato in Europa dove, tramite la controllata Central Retail Corporation, ha acquisito prima La Rinascente per oltre 200 milioni di euro e due anni dopo i grandi magazzini Illum di Copenaghen.
A tracciare il punto sulle strategie europee del gruppo è Sean Christopher Hill, 35 anni, terza generazione della famiglia Chirathivat, retail expansion manager di La Rinascente e responsabile dello sviluppo degli interessi di Central Retail Corporation in Europa.
Ex Merrill Lynch e Bank of America, prima di arrivare a Milano nel 2011 Hill si è occupato, in qualità di avvocato, di operazioni di M&A che hanno coinvolto società pubbliche thailandesi e del project financing per la costruzione di una centrale elettrica da 4,5 miliardi di dollari in Laos.
Quali sono i mercati più interessanti in Europa?
Per la nostra realtà, i mercati più interessanti rimangono le zone centrali di grandi città turistiche dove ricerchiamo location con almeno 20mila metri quadri necessari a ospitare un grande magazzino. È molto difficile trovare edifici di questo genere nelle città europee e quando accade, nella maggior parte dei casi, si tratta di edifici storici protetti, con molti vincoli da rispettare prima di poterli trasformare con successo in grandi magazzini di lusso. L’obiettivo di Central Retail Corporation è creare una collezione di flagship storici, come Illum a Copenaghen. Vogliamo rilevarli per ristrutturarli ispirandoci al modello della Rinascente di Milano Duomo. Nel caso di Illum, premesso che il negozio gode del 98% di awareness presso i danesi, abbiamo mantenuto il nome in modo da identificarlo come il negozio di Copenaghen e non come una “filiale” de La Rinascente. Abbiamo investito circa 50 milioni di euro per il restauro e la ristrutturazione e abbiamo optato per un design che farà tornare il negozio ai suoi antichi splendori e che comprende molti elementi che riflettono la cultura del popolo danese e della città stessa. Inoltre, introdurremo marchi che rappresentano il meglio della Scandinavia oltre che il meglio dei marchi italiani e globali.
Galeries Lafayette ha appena annunciato che sbarcherà sulla piazza milanese. Come procedono i vostri piani di sviluppo?
Attualmente siamo focalizzati sul cantiere in via del Tritone a Roma, che speriamo di aprire per fine 2015 o inizio 2016. Per quanto riguarda ulteriori investimenti, stiamo passando in rassegna i vari store della nostra rete per capire quali richiedono un reinvestimento e contemporaneamente stiamo anche valutando nuove opportunità e nuovi edifici disponibili nei diversi mercati in Europa.
Come sta andando il business in Thailandia e quali sono le prospettive?
Il business procede abbastanza bene: Central Group ha registrato una crescita a due cifre rispetto all’anno precedente grazie ai buoni risultati ottenuti nell’intera regione. Con l’attuale crisi politica, abbiamo visto un leggero ristagno a Banco considerando che il mercato turistico globale, che si concentra nella città, ha segnato un -20%. Tutti a Bangkok ne risentono, dalla vendita al dettaglio di prodotti alimentari agli alberghi. Noi continuiamo a sviluppare le nostre attività per mantenere la nostra posizione di top player e speriamo in una risoluzione rapida e pacifica del conflitto che fermi i disordini nel centro di Bangkok e fornisca una nuova spinta al turismo.
Quali sono i mercati emergenti in Asia e quali le opportunità per le aziende italiane?
La Thailandia, così come l’Indonesia e la Malaysia, sono mercati abbastanza maturi per il retail in questo momento e stanno continuando a crescere e a svilupparsi ulteriormente. Nel frattempo anche il Vietnam sta diventando interessante e penso che il Myanmar fornirà sempre maggiori opportunità per le imprese, soprattutto nei settori del food, del fashion e dell’automotive.
Com’è fare business in Italia?
Penso che l’Italia sia un Paese davvero unico con un grande potenziale di crescita. Non c’è nessun altro Paese al mondo con un numero così elevato di città turistiche, soprattutto se si considera che l’Italia conta solo 60 milioni di persone. Città come Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo, per citarne solo alcune, offrono esperienze uniche e alla portata di tutte le tasche. Certo, bisognerebbe rendere più facile l’accesso dei turisti, semplificando e accelerando il processo per il visto, per esempio, oppure aumentando e migliorando l’offerta alberghiera, o ancora incrementando i trasporti o la disponibilità di informazioni in varie lingue. C’è un grande patrimonio di storia, architettura, cibo, vino e moda per cui l’Italia non è seconda a nessuno. Dal punto di vista del business, è noto a tutti quanto possa essere difficile la burocrazia in Italia. Penso che affinché l’Italia possa crescere, sia estremamente importante per il governo individuare come migliorare questi processi e salvaguardarne anche la correttezza.
In Italia lei fa parte di Ypo, network internazionale di amministratori delegati e imprenditori under 45 anni.
Entrare in Ypo mi ha aiutato a incontrare persone provenienti dai più diversi settori industriali che altrimenti non avrei avuto l’opportunità di incontrare e che mi hanno aiutato a comprendere profondamente le logiche e le opportunità di determinati business che altrimenti mi sarebbero sfuggite. Ypo fornisce una rete di contatti affidabili. Questo è estremamente importante per le realtà internazionali: ovunque io vada nel mondo, so che ho accesso a una rete locale di manager e imprenditori che possono fornirmi preziosi consigli.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa