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Cedole crescenti e premio sul Pil. Il Tesoro lancia i «Btp Futura»

ROMA – Il valore delle emissioni di titoli di Stato, targate Repubblica Italiana, dall’inizio del 2020 ad oggi ha già raggiunto quota 280 miliardi di euro. Circa 80 miliardi in più rispetto al medesimo periodo del 2019. L’effetto coronavirus ha, del resto, obbligato il ministero dell’Economia a rivedere il calendario e il numero dei collocamenti sia dei titoli a lungo termine, come i Btp, sia a breve termine, come i Bot. Una delle ultime emissioni quella del Btp Italia ha garantito 14 miliardi di raccolta dal solo pubblico privato e adesso il Tesoro si appresta a una nuova operazione sul mercato con un prodotto pensato esclusivamente per il settore retail (i piccoli risparmiatori), escludendo del tutto gli investitori istituzionali.

L’obiettivo di raccolta non è stato reso noto, ma il capo del Debito Pubblico, Davide Iacovoni, illustrando le caratteristiche di Btp Futura ha anticipato che ci sarà una prima emissione nel periodo 6-10 luglio, seguita da una seconda operazione dopo l’estate. L’esigenza resta quella di garantire al governo le risorse necessarie a finanziare le misure predisposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica. «Il dato sulle emissioni è in via di definizione. Lanceremo questo primo titolo , ma sicuramente un’ulteriore emissione dopo la pausa estiva sarà all’ordine del giorno. In base anche alle esigenze e all’esito di questi collocamenti valuteremo l’opportunità di una ulteriore emissione. Ad oggi c’è certezza sui collocamenti a luglio e dopo l’estate», ha spiegato Iacovoni, aggiungendo che «gli effetti di questa crisi si traducono in un aumento importante delle necessità di finanziamento dello Stato. Nel 2020 avremo un incremento importante del rapporto debito-Pil, che già dal 2021 tornerà a scendere, sperando in una traiettoria discendente sempre più consistente». L’obiettivo intanto è fare conoscere gradualmente il Btp Futura, non a caso a Via XX Settembre confidano in una buona risposta da parte del comparto retail. Alcuni dettagli restano da definire, ma le caratteristiche generali dei titoli riservati ai risparmiatori sono state rese note. A connotare Btp Futura è la struttura cedolare pensata per premiare i sottoscrittori che lo deterranno fino alla scadenza. Le cedole saranno, infatti, calcolate in base a dei tassi prefissati e crescenti nel tempo, assimilando così il titolo a una sorta di buono fruttifero postale e rendendolo, per quanto possibile, «sicuro» rispetto a eventuali forti oscillazioni dei mercati. Il valore dei tassi minimi garantiti dell’emissione verrà reso noto il 3 luglio. L’operazione non prevede tetti o riparti: si parte da un lotto minimo di 1.000 euro, senza limiti, salvo la facoltà del Tesoro di chiudere l’emissione prima del 10 luglio, se la raccolta sarà soddisfatta anzi tempo. L’ulteriore caratteristica del Btp Futura è il premio fedeltà: chi sottoscriverà i titoli di Stato all’emissione e li manterrà fino alla scadenza avrà diritto a una cedola accessoria, una sorta di dividendo straordinario, che varierà da un minimo dell’1% ad un massimo del 3% dell’importo sottoscritto.

La percentuale esatta sarà calcolata in base alla media del tasso di crescita annuo del Pil nominale dell’Italia, registrato nel periodo di vita del titolo. Un incentivo, insomma, agganciato all’andamento dell’economia italiana. Il collocamento avverrà sulla piattaforma Mot (il mercato telematico delle obbligazioni) attraverso Banca Imi e Unicredit.

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